Sono tre le iniziative individuate dal Mibact finalizzate all’aumento del numero di lettori e alla diffusione della lettura: uno, individuazione di strumenti finanziari adeguati; due, interventi normativi statali e locali; tre, creazione e potenziamento delle infrastrutture, rete delle biblioteche, biblioteche scolastiche, librerie. Lo ha dichiarato il sottosegretario ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, rispondendo a un’interrogazione in Assemblea della Camera del deputato Alberto Losacco (Pd) sulle iniziative messe in campo dal governo, anche in vista dell’appuntamento di Matera 2019 capitale europea della cultura, volte a promuovere la massima diffusione della lettura nel nostro paese. “Secondo l’ultima indagine Istat ‘Italia in cifre 2016’ pubblicata in data 30 dicembre 2016 – ha ricordato il sottosegretario – il numero dei lettori lo scorso anno è calato ulteriormente, 40,5%, nonostante l’esigua ma incoraggiante ripresa del primo semestre evidenziata dall’ultima indagine statistica condotta da AIE, Associazione italiana editori. Il fenomeno più generalizzato della non lettura o della lettura debole nella popolazione adulta, particolarmente accentuato al Sud e nelle aree socialmente più deboli, periferie, piccoli comuni, va analizzato anche alla luce di altri dati: in particolare, desta preoccupazione un tasso alto di analfabetismo funzionale, che affligge il 70 per cento degli italiani adulti e che ci colloca all’ultimo posto tra i Paesi OSCE per le competenze alfabetiche, e al penultimo per le competenze.

L’analisi dei dati evidenzia la necessità e l’urgenza di azioni strutturali finalizzate all’aumento del numero di lettori e alla diffusione della lettura: uno, individuazione di strumenti finanziari adeguati; due, interventi normativi statali e locali; tre, creazione e potenziamento delle infrastrutture, rete delle biblioteche, biblioteche scolastiche, librerie. Alcune proposte di legge, tra le quali la proposta Zampa-Giordano, e altre per la promozione della lettura che rappresenterebbero una prima risposta a questi problemi con azioni di sistema e stanziamenti mirati, sono ancora all’esame delle Camere.

Per arginare il fenomeno della non lettura in Italia, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha messo a punto un Piano nazionale di promozione della lettura, individuando due terreni di azione fondamentali: il pubblico giovanile e i residenti delle regioni meridionali, dove è più debole il tessuto delle librerie e delle biblioteche. Il Ministero opera tenendo conto di queste priorità, e negli ultimi anni non sono mancati interventi a sostegno della lettura, con particolare attenzione alle regioni meridionali. Ad esempio: il Progetto sperimentale di promozione della lettura in vitro ha coinvolto cinque province italiane, tra le quali, per il Sud, la provincia di Siracusa e la provincia di Lecce; per quanto riguarda il territorio leccese, sono stati distribuiti nella fascia 0-14 più di 15 mila libri tra famiglie, scuole dell’infanzia e scuole primarie e secondarie di primo grado. In tutti i territori coinvolti dal progetto si sono inoltre tenuti diversi corsi di formazione per lettori volontari e per promotori della lettura.

Il Progetto, concluso nel giugno 2016, ha avuto un carattere sperimentale: scopo dell’iniziativa è stato quello di quantificare le risorse necessarie per applicare un programma simile su tutto il territorio nazionale. Dai dati raccolti e dalle rilevazioni effettuate dal Centro per il libro e la lettura, le risorse necessarie a garantire una copertura nazionale non possono essere inferiori ai 10 milioni di euro, la base minima di partenza per proporre un’azione concreta di promozione della lettura a partire dalla prima infanzia.

In questa direzione, nel giugno scorso, è stato siglato dai tre Ministeri, Mibact, MIUR e Ministero dalla salute, un protocollo di intesa per la promozione della lettura nell’età prescolare, il Programma 0-6: le parti si sono impegnate a promuovere, sostenere e sviluppare un piano di azione concordato e coordinato di diffusione della lettura in età prescolare. Le regioni interessate dal programma selezionato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome saranno Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Sicilia, Umbria, Veneto e Puglia, cioè molti dei territori maggiormente colpiti dal fenomeno della non lettura.

Inoltre, affinché le pratiche di lettura si diffondano in diversi contesti sociali e nelle differenti aree geografiche, è sempre più necessario che la scuola, oltre a farsi carico dell’alfabetizzazione dei cittadini, agisca in prima persona sulle molteplici potenzialità della lettura. A tal fine l’ultima settimana di ottobre è dedicata al Progetto “Libriamoci” nelle scuole, iniziativa di promozione della lettura ad alta voce: tutti gli istituti scolastici sono invitati a proporre iniziative, coinvolgendo associazioni culturali e lettori volontari. Nell’ultima edizione, Libriamoci ha coinvolto migliaia di scuole e studenti, con più di 4 mila iniziative censite sul sito www.libriamociascuola.it.

Le regioni maggiormente coinvolte sono state proprio, e non a caso, quelle meridionali: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Con specifico riferimento alla regione Puglia, si segnala che nello scorso mese di gennaio, il 24 gennaio 2017, è stato siglato un protocollo di intesa tra il Centro per il libro e la lettura e la Regione, con il quale le parti si sono impegnate a collaborare per attivare e consolidare iniziative di promozione per la lettura in maniera sistematica e coerente. La regione Puglia assolverà il compito di primo laboratorio sperimentale dove il Centro ha proposto un programma articolato e coordinato di iniziative nell’ambito del territorio, che si svilupperanno durante il prossimo anno: nel dettaglio, si propone la realizzazione per l’anno 2017 sia di ulteriori iniziative di formazione per la diffusione della lettura in famiglia e nella prima infanzia, sia di una serie articolata di laboratori di lettura nelle scuole e nelle biblioteche di base della regione, gestite da operatori professionali ed esperti e con la partecipazione di artisti di varia estrazione: scrittori, attori, musicisti, eccetera. Tali attività sono rivolte alle varie fasce di età e sono realizzate con le associazioni impegnate nel settore, le librerie e gli editori locali. Si confida inoltre di organizzare due eventi più strutturati da svolgersi a Bari e a Lecce, riguardanti il settore dell’editoria, per mettere in rapporto le arti dello spettacolo e i libri. Si ricorda infine che Lecce è stata nominata Città del libro 2017, nell’ambito del progetto “Città del libro” che lo scorso anno ha visto Milano fregiarsi del medesimo titolo, e anche per tale occasione saranno organizzati eventi ed attività di promozione della lettura, con programma ampio e condiviso nel quale saranno coinvolte le altre istituzioni del territorio, come l’università, la regione, le scuole e le associazioni culturali”.

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