Il Polo museale della Campania – d’intesa con la Direzione generale musei del Mibact – sta definendo un accordo con la Regione Campania e la Provincia di Caserta per valorizzare il Museo campano di Capua. Lo ha detto il sottosegretario ai Beni culturali e Turismo, Dorina Bianchi, rispondendo in Commissione Istruzione e Beni culturali del Senato a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle. E chiarendo che “la vicenda del museo di Capua si colloca nell’ambito del più generale problema degli istituti culturali di proprietà provinciale, archivi, biblioteche e musei stessi, che necessitano di un piano di razionalizzazione con cui superare le esistenti problematiche di organizzazione e valorizzazione e promuoverne il rilancio”.

La risposta del Mibact su Capua

Secondo i dati disponibili, il museo di Capua, “nonostante il rilevante patrimonio culturale custodito – ha fatto notare la Bianchi -, registra allo stato circa 14.000 ingressi all’anno, per lo più scolaresche del territorio”. Inoltre il Polo museale della Campania costituisce “un’articolazione territoriale della Direzione generale musei, che ha tra le proprie funzioni anche quella di promuovere la costituzione di un sistema museale regionale integrato, favorendo la creazione di poli museali comprendenti gli istituti e luoghi della cultura statali e quelli delle Amministrazioni pubbliche presenti sul proprio territorio”.

Infine, in base a quanto comunicato dalla competente Direzione generale Musei, “il Polo museale della Campania – d’intesa con la stessa Direzione generale musei – ha in via di definizione un accordo di valorizzazione con la Regione Campania e la Provincia di Caserta al fine di assicurare, come previsto dall’articolo 112, comma 4, del decreto legislativo n. 42 del 2004, forme di cooperazione, promozione e gestione tese alla valorizzazione del museo provinciale Campano di Capua e dell’intero sistema museale dell’area casertana, che include anche siti culturali di straordinaria importanza nella stessa Capua e alcune residenze storiche di rilievo internazionale quali la Reggia di Caserta e i Real Siti di San Leucio e di Carditello”. Il sottosegretario ha assicurato che, nell’ambito di questo accordo, “si potrà trovare una soluzione alle problematiche segnalate”.

La replica del M5s

La senatrice Moronese (M5S), firmataria dell’interrogazione, si è detta insoddisfatta della risposta, giudicandola “addirittura poco rispettosa in quanto non si affrontano i singoli punti esposti nell’interrogazione”. Nel domandare chiarimenti anzitutto sulla titolarità del museo provinciale di Capua, che riveste a suo avviso una indubbia rilevanza, ha posto l’accento sulla situazione di sostanziale dissesto delle province, al punto che sono in estrema difficoltà anche gli istituti scolastici. In tale contesto, non stupisce dunque la penuria di risorse per i musei e si interroga sulle misure che possono essere assunte per incrementare il flusso turistico.

Ritiene anche inevitabile riscontrare un basso numero di ingressi a fronte di una pianta organica effettiva pari a 6 unità, nonostante siano previste 20 unità di personale. Chiede poi maggiori dettagli sull’accordo di valorizzazione citato e sulle iniziative concrete in favore del predetto museo, tanto più che occorre addirittura effettuare interventi di messa a norma.

La Moronese si è anche lamentata di non aver ricevuto risposta sulla ipotesi “di coinvolgere giovani laureati e tirocinanti nell’attività del museo, che altrimenti rischia la chiusura”.

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