E’ stata presentata presso la sede del ministero dei Beni culturali la Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio, l’evento organizzato dall’Ais (Associazione italiana sommelier) per “rinvigorire il legame fra gli ambiti storici e il contesto sociale in cui sono inseriti”. “L’obiettivo che ci poniamo – ha spiegato Antonello Maietta, presidente Ais – è quello di declinare il paesaggio agricolo in un aspetto culturale, turistico e, perché no, anche economico. Vino e olio di qualità, oltre a dare valore al territorio, costituiscono infatti una voce significativa per il mercato interno e per il nostro export”. Presenti, tra gli altri, Antimo Cesaro, sottosegretario di Stato al Mibact, Oreste Gerini, Direttore Generale ICQRF (Ispettorato centrale repressione frodi, Dipartimento del Mipaaf), Marcello Masi, vice direttore della Direzione per l’Offerta Informativa Rai, Vanna Sportelli per la Segreteria tecnica del vice ministro Mipaaf Andrea Olivero.

Cesaro: “Dobbiamo sviluppare nuovi prodotti, e l’enogastronomico è uno di questi”

“Siamo il ‘Belpaese’ non solo per la bellezza del nostro paesaggio ma anche perché siamo un territorio di eccellenze enogastronomiche”, ha sottolineato Cesaro. “Il turismo deve essere declinato in diverse accezioni, siamo al primo posto nei desiderata del mondo ma non siamo la prima destinazione turistica. Per questo dobbiamo sviluppare nuovi prodotti, e l’enogastronomico è uno di questi. Abbiamo bisogno di diversificare, orientando i turisti in maniera sapiente verso altri attrattori e destagionalizzando i flussi”. Tutto questo, ha aggiunto, “ha un’immediata ricaduta pratica: solo l’industria del vino ha un valore di 5 miliardi e occupa 1,5 milioni di persone. C’è moltissimo da fare, è un settore che può avere grandi ricadute economiche e occupazionali, anche nelle regioni del sud”, ha concluso il sottosegretario.

La Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio

Durante la Giornata – che si terrà sabato 13 maggio in 16 sedi museali nelle diverse regioni italiane -, i funzionari del Mipaaf illustreranno alcuni aspetti fondanti del recente Testo Unico sul vino, così come saranno raccontate le vicende che hanno legato arte e cultura a vino e olio; in alcuni casi con la possibilità di allargare lo sguardo verso antichi vigneti ed uliveti. Saranno i sommelier Ais che a margine di ogni evento proporranno un altro percorso guidato, questa volta organolettico, tra i vini e gli oli di eccellenza di ogni regione d’Italia, raccontando i colori, i profumi ed i sapori che gli esperti avranno contestualizzato culturalmente.

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