Camera FacciataLa settimana alla Camera sarà ancora una volta all’insegna della “manovrina”. Il testo sarà al centro degli incontri di lunedì tra maggioranza e governo, prima che in commissione Bilancio prenda il via l’esame nel merito sugli emendamenti. Esame che dovrebbe concludersi entro sabato prossimo dal momento che il testo è atteso all’esame dell’Aula di Montecitorio da lunedì 29 maggio, dove sembra scontato il voto di fiducia. Tra lunedì e martedì dovrebbero essere votati gli emendamenti dall’articolo 1 all’articolo 11, tutti quelli cioè relativi alle entrate. Da mercoledì si passerà quindi all’esame degli emendamenti che interessano anche la cultura, a partire dall’articolo 13 che predispone tagli al ministero dei Beni culturali.

Per quanto riguarda i lavori della commissione Cultura, martedì 23 è previsto alle 12,30 l’incontro con una delegazione parlamentare della Commissione cultura dell’Assemblea consultiva della Repubblica Islamica dell’Iran. A seguire comunicazioni del presidente sulla missione svolta a Genova il 15 maggio 2017.

Sempre martedì la Commissione Attività Produttive della Camera, nell’ambito dell’esame del progetto di legge recante modifiche alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, concernente la disciplina del settore termale e istituzione della Giornata nazionale delle terme d’Italia svolgerà le seguenti audizioni: ore 12 – rappresentanti dell’Associazione Nazionale Comuni Termali (Ancot); ore 12,30 – rappresentanti di Federalberghi Terme.

Mercoledì 24 la commissione Cultura si riunirà alle 9 in sede referente per “Modifiche al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e delle federazioni sportive nazionali (seguito esame C. 3960, approvata dal Senato – rel. Coscia)”. Alle 14, sempre in sede referente, si riunirà per l’esame delle “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”.

La proposta di legge, primo firmatario il deputato dem Ermete Realacci, è stata presentata la prima volta il 15 marzo 2013. Nel testo si sottolinea che “le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici   costituiscono un’antica e nobile tradizione delle strade e delle piazze italiane” e costituiscono “un valido strumento per la valorizzazione e la conservazione del vasto patrimonio storico-culturale dell’Italia”.

Oltre a costituire eventi culturali, queste particolari forme di rievocazione storica permettono di creare occupazione, turismo e indotto economico. Si pensi, infatti, che, per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano in media circa 24.000 presenze. Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, peraltro, è elevatissimo (60 per cento contro il 39,40 per cento di finanziamento pubblico), ottenuto tramite sponsorizzazioni, vendita di prodotti, di servizi e di biglietti, nonché contributi degli associati. Il volume di affari è elevato e si attesta su svariati milioni di euro tra indotto diretto e indiretto.

L’intento della proposta di legge, dunque, è disciplinare le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici, non solo come veri e propri eventi culturali, ma anche come strumenti capaci di creare lavoro e sviluppo economico per il Paese. La presente proposta di legge consta di cinque articoli. L’articolo 1 stabilisce i princìpi generali e definisce la manifestazione dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici in ossequio agli articoli 9 e 33 della Costituzione.

L’articolo 2 definisce il riparto di competenze tra Stato, regioni ed enti locali, nel rispetto degli articoli 117 e 118 della Costituzione. L’articolo 3 istituisce l’Albo nazionale delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici, disciplinato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali.

L’articolo 4 istituisce il Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici. L’articolo 5, infine, prevede alcune agevolazioni fiscali.

In particolare, per quanto riguarda le coperture finanziarie, l’articolo 4 stabilisce che con decreto del ministro dell’economia, di concerto con il ministro per i Beni culturali, da emanare entro il 30 giugno di ogni anno, “è determinata la percentuale, in misura non superiore al 30 per cento, delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali, devoluta al Fondo per la copertura degli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge”.

Alle 14,30 di mercoledì sono previste poi le audizioni di esperti nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 2546 Marchi, recante istituzione della Fondazione del Museo nazionale di psichiatria del San Lazzaro di Reggio Emilia.

La proposta di legge, presentata il 16 luglio 2014 in prima lettura alla Camera, prevede nel suo testo originario che lo Stato partecipi con 1,5 milioni di euro annui alle spese per il funzionamento della Fondazione, la quale può inoltre avvalersi, per l’esercizio delle sue funzioni, di contributi di altri enti pubblici, nonché di donazioni e di lasciti di soggetti privati. L’esame del progetto di legge è cominciato la settimana scorsa e ha visto, come dichiarato ad AgCult dalla presidentessa della commissione VII della Camera Flavia Piccoli Nardelli, un dibattito ricco e proficuo nonché denso di spunti da approfondire.

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