“Tornare alle botteghe artigiane fucina di talento e fantasia unendo la tradizione con la ricerca l’innovazione per offrire prodotti unici e un’opportunità lavorativa ai nostri giovani. Per il nostro turismo è necessario farle rivivere e creare itinerari alternativi legati all’artigianato di qualità. È un modo per diversificare l’offerta e per attrarre un turismo legato al lusso con una buona disponibilità economica. Per questo condivido la proposta di Klaus Davi di candidare a patrimonio Unesco il nostro artigianato, una delle nostre eccellenze, testimone della profonda conoscenza delle nostre tradizioni e del nostro territorio”. A dirlo è Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato di Alternativa Popolare. E aggiunge: “Dal cibo ai tessuti, dalle pelli alla ceramica, dal vetro alla carta: l’italianità è il valore aggiunto della nostra manifattura e rappresenta l’elemento di attrazione per il turismo. Entrare a contatto con gli antichi mestieri vuol dire conoscere e vivere davvero il Made in Italy, che è quello che cercano i nostri ospiti. e studiare degli itinerari dell’artigianato di eccellenza”.

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