Sudan Marco Polo hallUn concorso pubblico su Facebook per gli oltre 8500 follower dello spazio “Italy in Sudan”. Una serie di nomi famosi di personaggi italiani in gara. Dozzine di preferenze e commenti lanciati da tanti giovani sudanesi sul wall del profilo dell’Ambasciata d’Italia In Sudan. Con il consueto taglio del nastro, si è inaugurata in Sudan il 23 maggio all’Universita’ di Khartoum, presso il Dipartimento di Linguistica, la sala “Marco Polo”, interamente dedicata all’insegnamento della lingua e della cultura italiana per i numerosissimi sudanesi iscritti ed entusiasti del percorso formativo. Presenti il Rettore dell’Universita’, i Presidi delle facolta’ di Lingue e di Arte, e un gran numero di studenti e simpatizzanti.

“Trattasi di una sfida vinta contro il tempo, con tenacia, pazienza, il supporto della passione dei sudanesi per l’Italia, del Dipartimento di Linguistica dell’Universita’ di Khartoum e soprattutto della generosita’ dell’azienda italiana Pentax SpA”. E’ il commento dell’Ambasciatore d’Italia a Khartoum Fabrizio Lobasso. Dopo la ristrutturazione di altre aule presso il Comboni Italian Center, continua infatti la propensione filantropica dell’azienda italiana leader in Sudan nel settore delle pompe idrauliche, presente all’inaugurazione della sala con il suo Direttore Generale, Giorgio Pedrollo.

Il primo corso d’italiano di 60 ore incardinato nell’università, congegnato con l’expertise del sillabo, dei testi e dell’esperienza della Società Dante Alighieri, sta quindi volgendo al termine. I ragazzi sono pronti per affrontare a settembre un secondo passaggio formativo che li accompagnerà sino agli esami PLIDA della Dante, per acquisire un diploma di conoscenza dell’italiano di livello A2. “C’è già la fila d’attesa per cominciare un altro corso per principianti A1”, sottolinea l’Ambasciatore Lobasso, “che sommato a quello in corso, alla classe di italiano presso l’Università Internazionale di Africa e al prossimo in apertura a settembre presso la Università El Nilain di Khartoum, ci proietta più che mai nel mondo accademico locale, alla ricerca di spazi sempre maggiori, sino alla creazione di cattedre istituzionali di italianistica nel Paese. Inshallah, come dicono qui!”.

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