Al via in tutta Italia “Open Studi Aperti”, l’iniziativa del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che vedrà domani 26 e dopodomani 27 maggio, 640 Studi professionali in 84 province aprirsi, per la prima volta in contemporanea, al pubblico.

Vi partecipano architetti di fama internazionale così come giovani professionisti con il fine di  diffondere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e dei territori a testimonianza del fatto che l’architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma, soprattutto, i cittadini.

“Open Studi Aperti” intende infatti ribadire come l’architetto sia parte fondamentale della vita quotidiana delle comunità, come operatore di tutela e valorizzazione del paesaggio, dei territori, del patrimonio artistico e culturale del Paese.

Una iniziativa che può senz’altro definirsi come la più importante manifestazione diffusa di architettura per riaffermarne la funzione civile oggi tanto più importanti se solo si pensa al bisogno di rigenerazione delle città, soprattutto delle periferie, laddove l’impegno degli architetti italiani non punta solo a contrastarne il degrado ambientale e sociale ma anche a riaffermare i valori della civile convivenza, della solidarietà e della legalità.

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