“L’incredibile sentenza del Tar che ha sospeso cinque direttori selezionati con il bando internazionale del 2015 rimbalza in tutti i canali di comunicazione ed è un caso politico e istituzionale su cui non si può non riflettere a fondo”. Questo il pensiero espresso dall’on. Giulia Narduolo (PD), della Commissione Cultura alla Camera: “Oggi l’Italia si distingue per un provincialismo inaccettabile. La sentenza ha posto dei confini alla Cultura, quando la Cultura in realtà non ha confini, specialmente nella sua culla, ovvero l’Europa. A tal proposito è paradossale che la nostra Claudia Ferrazzi, manager per Sala a Milano, sia stata appena chiamata a Parigi da Macron per occuparsi di Cultura nel suo staff presidenziale. Non possiamo permetterci questi incredibili errori, ora speriamo che il ricorso al Consiglio di Stato vada a buon fine e venga sancita definitivamente la dimensione internazionale del nostro patrimonio artistico”.

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