“Registro con grande dolore quello che questa sentenza comporta in pratica e qual è il danno per l’immagine dell’italia”. Lo ha detto il ministro dei beni culturali Dario Franceschini parlando con i giornalisti in merito alla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso su alcune nomine di direttori dei musei. “Sono un avvocato e un uomo politico di una certa esperienza, quindi so bene che le sentenze vanno contrastate nelle sedi proprie giurisdizionali, non vanno commentate ma vanno rispettate. Ma detto questo mi chiedo che figura fa il nostro paese con il resto del mondo, la riforma dei musei italiani ha fatto discutere il mondo della cultura e ha ricevuto apprezzamenti ovunque. Adesso impugneremo la sentenza al Consiglio di Stato e richiederemo la sospensiva”. La sentenza, ha spiegato il ministro, riguarda i direttori dei musei di Mantova, Napoli, Gallerie estensi di Modena, museo archeologico di Taranto e di Reggio Calabria. “Non c’è il sito di Paestum perché c’è stato un errore di notifica altrimenti sarebbe caduta la mannaia anche su di lui per essere tedesco e non italiano”, ha concluso il ministro.

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