“La riqualificazione delle saline da parte di Eni e Syndial e la partnership avviata con Fai sono una best practice da replicare: è la prima esperienza di promozione culturale di un sito industriale produttivo. sono un luogo speciale in cui l’opera della natura e quella dell’uomo hanno saputo integrarsi nel corso del tempo con armonia e utilità. Sono la conferma che cultura, rispetto e tutela dell’ambiente e sviluppo economico possono convivere insieme in armonia e arricchirsi reciprocamente”. A dirlo è Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato di Alternativa Popolare.

“Le saline – aggiunge – non sono solo un museo di archeologia industriale ma un modo per valorizzare appieno il Made in Italy e la cultura e la tradizione del territorio anche attraverso il mondo economico. È un esempio di quel turismo industriale, una potenzialità non del tutto espressa nel nostro paese. Con un livello di internazionalizzazione pari al 38,1%, questo segmento potrebbe diventare un plus importante per l’economia nazionale”.

E conclude: “La Sardegna è al decimo posto tra le Regioni italiane per incoming turistico internazionale ma, proprio per le sue potenzialità e puntando a una strategia di destagionalizzazione, potrebbe fare molto meglio. Le saline sono un esempio ben riuscito di destagionalizzazione e di turismo esperienziale che sta diventando la tendenza che si afferma sempre di più nelle scelte di viaggio”.

Rispondi