La settimana alla Camera sarà all’insegna dell’esame della manovra correttiva, la cosiddetta “manovrina”, che tra gli altri contiene diversi provvedimenti relativi alla Cultura. Lunedì dalle 10,30 proseguirà l’esame degli emendamenti in commissione Bilancio e dalle 13 (con eventuale prosecuzione notturna) avrà luogo in Aula la discussione sulle linee generali del disegno di legge. Le votazioni avranno luogo martedì (dalle 12 e pomeridiana, con eventuale prosecuzione notturna), mercoledì e giovedì. La manovra dovrebbe essere approvata dall’assemblea di Montecitorio entro il 2 giugno per poi passare a Palazzo Madama.

Martedì

Martedì la commissione Cultura si riunirà in sede referente per il seguito dell’esame della proposta di legge riguardante la “promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici”.

La proposta di legge, primo firmatario il deputato dem Ermete Realacci, è stata presentata la prima volta il 15 marzo 2013. Nella seduta del 24 maggio la presidente della commissione, Flavia Piccoli Nardelli, ha fatto presente che devono essere abbinate alla pdl anche le proposte C. 3804 e C. 4085, che vertono su identica materia.

Nel testo si sottolinea che “le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici   costituiscono un’antica e nobile tradizione delle strade e delle piazze italiane” e costituiscono “un valido strumento per la valorizzazione e la conservazione del vasto patrimonio storico-culturale dell’Italia”.

Oltre a costituire eventi culturali, queste particolari forme di rievocazione storica permettono di creare occupazione, turismo e indotto economico. Si pensi, infatti, che, per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano in media circa 24.000 presenze. Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, peraltro, è elevatissimo (60 per cento contro il 39,40 per cento di finanziamento pubblico), ottenuto tramite sponsorizzazioni, vendita di prodotti, di servizi e di biglietti, nonché contributi degli associati. Il volume di affari è elevato e si attesta su svariati milioni di euro tra indotto diretto e indiretto.

L’intento della proposta di legge, dunque, è disciplinare le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici, non solo come veri e propri eventi culturali, ma anche come strumenti capaci di creare lavoro e sviluppo economico per il Paese.

A seguire riprenderà l’esame sull’Istituzione della Fondazione del Museo nazionale di psichiatria del San Lazzaro di Reggio Emilia (prima firmataria Marchi, relatrice Iori). La proposta di legge, presentata il 16 luglio 2014 in prima lettura alla Camera, prevede nel suo testo originario che lo Stato partecipi con 1,5 milioni di euro annui alle spese per il funzionamento della Fondazione, la quale può inoltre avvalersi, per l’esercizio delle sue funzioni, di contributi di altri enti pubblici, nonché di donazioni e di lasciti di soggetti privati. L’esame del progetto di legge ha visto, come dichiarato ad AgCult dalla presidentessa della commissione VII Flavia Piccoli Nardelli, un dibattito ricco e proficuo nonché denso di spunti da approfondire. Nei giorni scorsi si sono svolte sul tema le audizioni di esperti di recupero museale e di esponenti delle strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna.

Sempre martedì, ma in commissione Attività produttive, si svolgeranno dalle 15,15 le audizione informali di rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome nell’ambito dell’esame del progetto di legge concernente la disciplina del settore termale e istituzione della Giornata nazionale delle terme d’Italia.

Mercoledì

Mercoledì ancora la commissione Attività produttive della Camera riprenderà l’esame della proposta di legge, d’iniziativa della deputata Cancelleri, “Disposizioni in materia di turismo all’aria aperta e delega al Governo per la semplificazione della normativa sulla realizzazione di strutture ricettive all’aperto”.

La pdl stabilisce, tra gli altri, i princìpi generali e riconosce il ruolo strategico del turismo all’aria aperta; individua i soggetti disciplinati dalla legge e i requisiti minimi che devono essere assicurati dalle strutture ricettive all’aperto; definisce le tipologie di strutture ricettive all’aperto quali campeggi e villaggi turistici, nonché la loro classificazione; disciplina le modalità di allestimento delle piazzole, degli allestimenti mobili e delle unità abitative; prevede la promozione del turismo all’aria aperta da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Sempre in Attività produttive prosegue l’esame sulla disciplina del settore termale, e istituzione della Giornata nazionale delle terme d’Italia.

Giovedì

Giovedì si riunirà il Comitato ristretto della commissione Giustizia della Camera sul disegno di legge delega Franceschini-Orlando, che riforma le sanzioni in materia di reati contro il patrimonio culturale. Il Comitato ristretto è stato costituito il 17 maggio e, come annunciato dalla presidente della commissione Donatella Ferranti (Pd), ha il compito di elaborare un nuovo testo “che confermasse i principi” del precedente “ma che allo stesso tempo li trasformasse in fattispecie penali; in tal modo, il nuovo testo diventerebbe oggetto di emendamenti”.

Con questo intervento normativo il Governo viene delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, uno o più decreti legislativi per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale. L’intervento si rende necessario al fine di contrastare con maggiore efficacia i fatti criminosi rivolti contro i beni, di proprietà sia pubblica che privata, che rivestono interesse storico-artistico, archeologico, architettonico e paesaggistico e che rappresentano la testimonianza della cultura e della storia della Nazione.

“Le nuove norme – ha dichiarato negli scorsi mesi il ministro Franceschini – introducono strumenti efficaci e moderni per contrastare i reati contro il patrimonio culturale. Vengono previste nuove fattispecie di reati e rafforzati gli strumenti investigativi per consentire indagini ancora più complesse. Un provvedimento molto importante, non solo per l’Italia, ma per l’intera comunità internazionale dal momento che, come è emerso nel corso dei lavori della Conferenza internazionale dei ministri della Cultura di Milano, il terrorismo utilizza il traffico illecito di beni culturali come fonte di finanziamento. Con queste nuove norme l’Italia si pone all’avanguardia a livello internazionale”.

Sempre giovedì dalle 9,15 in commissione Cultura si terranno diverse interrogazioni. Raffaello Vignali (Ap-Ncd) chiede nella sua interrogazione quali misure verranno adottate “al fine di vietare ogni forma di riproduzione illecita, anche on line, delle edizioni musicali; se il ministro dell’interno non ritenga opportuno assumere ogni iniziativa di competenza per il contrasto alla pirateria on-line, tramite l’utilizzo della polizia postale; se non si ritenga opportuno assumere iniziative al fine di demandare alla SIAE la quantificazione dei mancati introiti derivanti dalle copie illegali delle edizioni musicali”. E’ delegato a rispondere un rappresentante del ministero dei Beni culturali.

Le agevolazioni per le Start-Up

In sede referente riprenderà alle 14 la discussione della proposta di legge, prima firmataria Ascani (Pd) “Agevolazioni in favore delle start-up culturali nonché modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di raccolta di capitali tra il pubblico per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali”, presentata l’11 marzo 2015 e il cui esame in commissione è iniziato il 17 marzo 2016. La pdl è finalizzata alla promozione dell’imprenditoria giovanile nel settore culturale e all’applicazione di strumenti giuridici innovativi per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali.

Nella seduta del 4 aprile, nel corso dell’esame del nuovo testo, il rappresentante del ministero dell’Economia aveva evidenziato alcuni profili problematici. Nel corso della seduta del 3 maggio la relatrice, Irene Manzi (Pd), ha sottolineato che la proposta di legge può essere cambiata per venire incontro ai rilievi e alle indicazioni espresse dal Mef e si è dichiarata inoltre disponibile a proporre emendamenti che prevedano l’emanazione dei necessari decreti ministeriali e le clausole di invarianza finanziaria.

Cosa prevede la proposta di legge

La pdl prevede una serie di misure incentivanti per le start-up culturali costituite da persone fisiche di età inferiore a 35 anni. Tali agevolazioni consistono, in particolare, nell’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, dei diritti erariali e delle tasse di concessione governativa. Si prevede inoltre, in presenza di determinati requisiti, un credito di imposta pari al 65 per cento per l’acquisto di mezzi tecnologici e digitali. Si prevede inoltre che il Mibact identifichi all’interno di ogni soprintendenza uno o più locali utilizzabili gratuitamente, con le modalità e alle condizioni indicate con apposito regolamento, da parte delle start-up culturali costituite o operanti nell’ambito del territorio di competenza.

Crowdfunding per valorizzazione e tutela dei beni culturali

Gli articoli 3 e 4 prevedono, infine, l’utilizzazione dello strumento del crowdfunding per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali. In particolare, l’articolo 3 introduce nel testo unico delle disposizioni in materia finanziaria, la definizione di “portale per la raccolta di capitali per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali” consistente in una piattaforma on line che abbia come finalità esclusiva la facilitazione della raccolta di capitale di rischio da parte delle start-up innovative culturali e di donazioni da parte di enti pubblici che gestiscono beni culturali.

Al termine è prevista una comunicazione della presidente della commissione Cultura sulla missione svolta in Campania il 25 e 26 maggio.

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