E’ iniziato martedì 30 maggio in commissione Cultura del Senato il terzo esame del disegno di legge di iniziativa parlamentare “Iniziative per preservare la memoria di Giacomo Matteotti e di Giuseppe Mazzini”. Il testo, già approvato dal Senato l’11 maggio 2016 e modificato dalla Camera dei deputati il 10 maggio 2017, intende preservare la memoria di Giacomo Matteotti – anche tenuto conto del novantesimo anniversario della morte, celebrato nel 2014 – attraverso lo svolgimento di attività continuative organizzate su tutto il territorio nazionale, la tutela dei beni archivistici e la ricerca storica. Inoltre, a seguito delle modifiche apportate dalla Camera, reca la dichiarazione di monumento nazionale della Casa Museo Giacomo Matteotti e nuove disposizioni volte a preservare la memoria di Giuseppe Mazzini.

Illustrando il testo arrivato da Montecitorio, il relatore Andrea Marcucci (Pd), si è soffermato in particolare sull’articolo 4, inserito dalla Camera, relativo alla Domus mazziniana di Pisa.

“Un’ulteriore novità – ha proseguito Marcucci – attiene alla nomina di un segretario generale, alla quale provvede il consiglio di amministrazione. Inoltre, si prevede che, ai fini della gestione della Domus mazziniana e della valorizzazione delle sue raccolte, il consiglio di amministrazione può stipulare convenzioni con gli enti in esso rappresentati, i quali possono assegnare all’istituto proprio personale, anche per una parte dell’orario di lavoro, in particolare per lo svolgimento di attività relative alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione pubblica dei beni archivistici, librari, museali e documentari dello stesso”.

Il relatore ha sottolineato infine che, sebbene le modifiche apportate dalla Camera dei deputati abbiano “ampliato eccessivamente un testo nato con altre finalità”, le previsioni dell’articolo 4 siano comunque importanti, considerato che in varie occasioni si è tentato di porre fine al lungo commissariamento della Domus mazziniana.

Marcucci ha quindi auspicato che il provvedimento possa essere approvato senza modifiche, sottolineando come la Domus rappresenti un luogo di rilievo per la storia del Risorgimento, tanto da essere stata ristrutturata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Il testo in esame

Il provvedimento stanzia un contributo straordinario di 300.000 euro, provenienti dallo stato di previsione del Mef e da allocare in uno specifico fondo da istituire presso la presidenza del Consiglio dei ministri, da utilizzare per il finanziamento di iniziative, organizzate su tutto il territorio nazionale, relative allo studio e alla diffusione del pensiero di Matteotti. Durante l’esame in sede referente in VII Commissione alla Camera è stato approvato anche un emendamento che dichiara monumento nazionale la casa natale di Giacomo Matteotti, sita nel comune di Fratta Polesine in provincia di Rovigo e di proprietà dell’Accademia dei Concordi di Rovigo. E’ stata disposta l’introduzione nel codice dei beni culturali e del paesaggio di una specifica procedura per via amministrativa per la dichiarazione di monumento nazionale da includere nella dichiarazione di interesse culturale con la quale un determinato bene è riconosciuto dal Mibact.

L’articolo dedicato alla memoria di Giuseppe Mazzini

Sempre nel corso dell’esame in Commissione, è stato introdotto l’articolo 4 dedicato alla memoria di Giuseppe Mazzini. Tale articolo reca nuove previsioni inerenti la Domus mazziniana di Pisa ovvero la casa museo dove Mazzini soggiornò e morì il 10 marzo 1872. Ora la Domus mazziniana è commissariata dal 1997 e risulta, quindi, cogente restituirle piena operatività per consentire la regolare gestione delle attività istituzionali e la messa a norma della sede dopo la riapertura avvenuta il 16 gennaio 2016.

A tal fine è necessario un aggiornamento dello Statuto e quindi della normativa primaria, rendendo oltretutto più funzionale la partecipazione delle tre istituzioni universitarie pisane nel consiglio di amministrazione e nella gestione dell’istituto. Con le modifiche previste alla legge n. 1230 del 1952, l’amministrazione della Domus verrà assicurata dall’Università di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sulla base di una convenzione stipulata tra esse e l’istituto, da rinnovare ogni tre anni che determinerà la ripartizione delle relative funzioni gestionali.

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