Giacomo Matteotti“Auspico che la Commissione si esprima per la sede deliberante, ma deve esserci l’adesione formale di tutti i gruppi. Entro martedì dovrebbero arrivare le risposte dei gruppi mancanti”. Il presidente della Commissione Istruzione pubblica e beni culturali del Senato, Andrea Marcucci, parla ad AgCult del disegno di legge (di cui è primo firmatario e anche relatore) che prevede “Iniziative per preservare la memoria di Giacomo Matteotti e di Giuseppe Mazzini”. Nell’ultima seduta del 31 maggio il presidente della 7a commissione di Palazzo Madama (il giorno prima aveva auspicato l’approvazione del testo senza modifiche) aveva chiesto ai gruppi di trasferire il provvedimento dalla sede referente a quella deliberante. Per farlo serve appunto il via libera di tutti i gruppi e ne mancano all’appello ancora alcuni che erano assenti al momento del voto.

I tempi di approvazione

In Commissione Cultura del Senato, oltre alle iniziative per Matteotti e Mazzini sono in attesa di approvazione anche quelle per i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Ce la farà il Parlamento ad approvarle prima della scadenza della legislatura? “Il Parlamento – spiega Marcucci – ha trovato le coperture per le celebrazioni che lei ha ricordato, quindi, salvo accelerazioni elettorali oggi non prevedibili, si dovrebbe arrivare velocemente alle approvazioni”.

Le leggi per anniversari e celebrazioni

Negli ultimi tempi, sia in Parlamento sia sui giornali, sono state prese di mira le leggi per anniversari e celebrazioni. “Bisognerebbe riuscire a scrivere insieme al governo una legge quadro con uno stanziamento annuale adeguato – propone il presidente della 7a commissione -. Altrimenti inevitabilmente continuerà questo tipo di approccio”. D’altro canto, “le celebrazioni valorizzate per legge, spesso, hanno innescato un processo virtuoso, di recupero, di iniziative e di finanziamenti privati e pubblici aggiuntivi. Mi spiace che le procedure ed il dibattito parlamentare, oltre al ping pong tra le due Camere, abbiano allungato i tempi in questo modo”.

Dello stesso avviso è il vicepresidente della Commissione Franco Conte (Ap-Ncd): “Ci sono pro e contro. Il fatto che venga riconosciuto un anniversario con una legge vuol dire dare importanza alla celebrazione stessa. Certo, c’è anche l’aspetto negativo che è quello della proliferazione. Credo che sia opportuno scrivere una norma di carattere generale e al suo interno muoversi di volta in volta con un decreto o con un altro atto normativo delegando il governo a emanare l’atto”.

Matteotti, un eroe della democrazia

In ogni caso, per Marcucci, adesso è importante procedere nella direzione intrapresa: “Un provvedimento su Matteotti è comunque utile per riscoprire questo grande eroe della democrazia. L’aggiunta sulla Domus Mazziniana poi, sana una situazione di commissariamento ormai inaccettabile”. Un eroe della democrazia, Matteotti, che va celebrato e ricordato (oggi 10 giugno cade il 93esimo anniversario della sua uccisione) anche per il vicepresidente centrista della Commissione: “Io sono un nostalgico della politica – racconta -. Credo che, al di là dell’appartenenza politica, ricordare figure che hanno avuto un significato e un ruolo sia importante. Pochi giorni fa abbiamo ricordato la scomparsa di Moro, ecco: sono quei personaggi che hanno lasciato il segno nella storia politica italiana”.

Il testo in esame

Il provvedimento stanzia un contributo straordinario di 300.000 euro, provenienti dallo stato di previsione del Mef e da allocare in uno specifico fondo da istituire presso la presidenza del Consiglio dei ministri, da utilizzare per il finanziamento di iniziative, organizzate su tutto il territorio nazionale, relative allo studio e alla diffusione del pensiero di Matteotti. Durante l’esame in sede referente in VII Commissione alla Camera è stato approvato anche un emendamento che dichiara monumento nazionale la casa natale di Giacomo Matteotti, sita nel comune di Fratta Polesine in provincia di Rovigo e di proprietà dell’Accademia dei Concordi di Rovigo. È stata disposta l’introduzione nel codice dei beni culturali e del paesaggio di una specifica procedura per via amministrativa per la dichiarazione di monumento nazionale da includere nella dichiarazione di interesse culturale con la quale un determinato bene è riconosciuto dal Mibact.

L’articolo dedicato alla memoria di Giuseppe Mazzini

Sempre nel corso dell’esame in Commissione, è stato introdotto l’articolo 4 dedicato alla memoria di Giuseppe Mazzini. Tale articolo reca nuove previsioni inerenti la Domus mazziniana di Pisa ovvero la casa museo dove Mazzini soggiornò e morì il 10 marzo 1872. Ora la Domus mazziniana è commissariata dal 1997 e risulta, quindi, cogente restituirle piena operatività per consentire la regolare gestione delle attività istituzionali e la messa a norma della sede dopo la riapertura avvenuta il 16 gennaio 2016.

A tal fine è necessario un aggiornamento dello Statuto e quindi della normativa primaria, rendendo oltretutto più funzionale la partecipazione delle tre istituzioni universitarie pisane nel consiglio di amministrazione e nella gestione dell’istituto. Con le modifiche previste alla legge n. 1230 del 1952, l’amministrazione della Domus verrà assicurata dall’Università di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sulla base di una convenzione stipulata tra esse e l’istituto, da rinnovare ogni tre anni che determinerà la ripartizione delle relative funzioni gestionali.

 

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