Festa della musica - Franceschini PiovaniOltre novemila eventi nelle piazze, 33mila artisti coinvolti, 520 città associate con un incremento dell’85% rispetto al 2016, 41 sedi diplomatiche all’estero. Sono solo alcuni dei numeri dell’edizione 2017 della Festa della musica che si terrà il 21 giugno in tutta Italia. La manifestazione è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Siae e dall’associazione per la promozione della Festa della Musica. All’iniziativa hanno aderito in tanti, dall’Anci alla Conferenza delle Regioni, dai Ministeri degli Esteri, della Salute, dell’Istruzione, della Difesa e della Giustizia all’Unione delle Proloco d’Italia e all’Ambasciata francese.

Il saluto di Dario Franceschini

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, concludendo la conferenza stampa di presentazione (moderata da Paolo Masini presso il Salone Spadolini del Mibact) ha ricordato come in questo settore – la festa della musica – l’Italia non riuscisse “a utilizzare la propria forza. La Festa della Musica – ha detto – è cresciuta tanto in Francia negli ultimi anni perché lì hanno saputo fare sistema”.

Ma anche l’Italia ha i numeri in regola: ha cento città, migliaia di borghi, bellezze e identità che se si mettono a sistema diventano una forza prodigiosa. “Quindi, ha spiegato Franceschini – abbiamo provato a far fare il salto di qualità alla festa della Musica. Già l’anno scorso c’è stata un’esplosione di iniziative. Quest’anno c’è il decollo definitivo. E non soltanto per i numeri. Si tratta di un’iniziativa importantissima: consente di valorizzare i grandi maestri, i giovani talenti, di valorizzare le identità locali”.

“Noi – ha concluso il ministro – possiamo veramente attraverso il veicolo musicale rafforzare la forza dell’Italia che è la varietà. Questa iniziativa crescerà anno dopo anno, abbiamo trovato il modo di mettere a sistema. Abbiamo messo le basi: la festa della musica non la fermerà nessuno”.

Il saluto di Nicola Piovani

Il premio Oscar Nicola Piovani ha fatto un elogio della “musica collettiva, condivisa socialmente”, della musica “come elemento di libertà collettiva e fondante di una civiltà”. In questi tempi la musica condivisa collettivamente, ha ricordato Piovani, è diventato anche “un obiettivo dei nemici della libertà e della civiltà. Non è casuale che in questo momento i nemici della democrazia colpiscano anche i raduni musicali”. E non solo: “Nei paesi del fondamentalismo islamico la musica è vietata perché non essendo ideologica è incontrollabile più delle manifestazioni ideologizzate. Non a caso, ricordiamo, nel Medioevo la musica polifonica era vietata perché socialmente pericolosa”. In quel medioevo in cui, ha concluso Piovani, “il copyright del fondamentalismo religioso ce l’avevamo noi occidentali cristiani”.

Il programma della festa

Il programma della festa quest’anno è ricchissimo con oltre novemila eventi in tutta Italia. Ci saranno concerti nei luoghi del terremoto (Camerino, Amatrice, Cascia e Norcia dove per l’occasione si terrà un concerto nella piazza di San Benedetto ai piedi delle macerie). Sul sito della Festa della musica www.festadellamusica.beniculturali.it l’elenco in continuo aggiornamento degli eventi. Leggi una selezione delle principali iniziative.

Tra i tanti eventi si segnalano: il concerto dei medici e infermieri al San Camillo di Roma; la musica in strada contro mafia e bullismo a piazza Politeama a Palermo organizzata da Radio 100 passi; il dj set di Boosta sulla scalinata della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; i concerti nelle zone del terremoto del centro Italia con esibizioni a Camerino, Norcia e Cascia; le performance in diversi scali aereoportuali tra i quali Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia; i brani dei più importanti compositori italiani di colonne sonore del cinema italiano eseguiti dalla banda della Marina Militare a Santa Croce in Gerusalemme a Roma sede della DG Cinema del Mibact; l’ensemble di oltre 50 giovani sassofonisti del Sistema orchestre e cori giovanili e infantili in Italia che si esibirà a Roma nell’area della Meta Sudans all’Arco di Costantino; l’esibizione del gruppo musicale dei giornalisti, Scoop jazz band, alla Centrale Montemartini di Roma; il concerto Gospel con Charlie Cannon al Collegio Romano; le performance nei Punti Luce Save The Children di Napoli, Milano, Potenza, Gioiosa Ionica, Catania, Palermo, Roma, L’Aquila, Brindisi, Genova, Scalea e Bari; il concerto di Pietre Musicali della Fondazione Pinuccio Sciola nel Giardino Sonoro di San Sperate in Sardegna; la band degli amministratori di condominio a Santa Maria in Trastevere a Roma; il calcio sociale al Campo dei Miracoli di Corviale con attori e attrici in strada; all’interno della rassegna MigrArti, l’Orchestra di piazza Vittorio e InterSos a Palermo in piazza S. Anna per PalerMigrante; la ‘Nota in più’ orchestra dei ragazzi autistici di Bergamo; il concerto dei bambini organizzato dalla Fondazione Pietà dei Turchini di Napoli; il concerto della band della riabilitazione psichiatrica del PTV Tor Vergata Roma; i concerti del dialogo con il Coro interreligioso di Trieste e quelli del mondo cattolico del Coreis e dell’Ucei; Yoga e musica in occasione della Giornata mondiale dello Yoga presso la sede dell’Ambasciata indiana di Roma.

Anteprima a Pistoia il 17 giugno

Prima del Solstizio d’estate un’anteprima d’eccezione. Il sabato precedente al 21 giugno, la città di Pistoia Capitale della Cultura 2017, come era avvenuto lo scorso anno per Mantova, anticiperà l’appuntamento con l’anteprima giovani della Festa della Musica. Pistoia aprirà il suo centro storico, le sue piazze e i suoi luoghi più belli a 1000 giovani musicisti emergenti, selezionati attraverso uno scouting di musica dal vivo realizzato a livello nazionale con i migliori giovani vincitori di festival e contest presenti in Italia, grazie alla Rete dei Festival, rappresentanti i diversi stili e generi musicali e provenienti da ogni parte d’Italia. A fare da testimonial ai giovani e giovanissimi musicisti, Paolo Belli, Riccardo Tesi e Nick Beccattini insieme ad alcuni emergenti dell’area blues italiana, l’artista indie King of the Opera, il toscano Massimiliano Larocca in un significativo reading dedicato al poeta di Marradi Dino Campana, e una figura ‘storica’ di cantautore romano come Edoardo De Angelis, il folk singer Peppe Voltarelli, la band avant-prog Opus Avantra e la star indie-rock Dellera, già musicista degli Afterhours.

Album a prezzi speciali dal 17 al 24 giugno

Dal 17 al 24 giugno, in occasione della Festa della Musica, i migliori album della musica italiana saranno proposti a prezzi speciali nei punti vendita e sulle piattaforme digitali. L’iniziativa, promossa da FIMI e PMI in collaborazione con il Mibact, a cui ha aderito anche Audiocoop, coinvolge l’industria discografica per festeggiare con tutto il modo della musica il 21 giugno.

Si suona anche nei supermercati

Carrefour market, sponsor dell’edizione 2017 della Festa della Musica, ha attivato oltre 160 punti vendita in Italia aperti 24 ore su 24 che ospiteranno non solo artisti affermati, ma anche band emergenti e musicisti di ogni genere e provenienza, per creare veri e propri spettacoli live all’interno dei propri supermercati. A partire dalle ore 18.00 del 21 giugno, i Carrefour market aperti 24 ore su 24 diventeranno quindi un vero e proprio palcoscenico e luogo di incontro per le comunità locali. Carrefour market ha inoltre voluto coinvolgere i propri collaboratori con la passione per la musica, dando loro la possibilità di esibirsi e suonare, da soli o con la propria band, presso alcuni supermercati coinvolti. Altri di loro hanno voluto contribuire realizzando un Cd musicale, il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Francesca Rava a sostegno di progetti dedicati alle case famiglia e ai minori in difficoltà.

Lo spirito della Festa

Il 21 giugno del 1982, con l’iniziativa ideata dal Ministero della Cultura francese, in tutta la Francia, musicisti dilettanti e professionisti invadono strade, cortili, piazze, giardini, stazioni, musei. Non contenta solamente di rendere la pratica musicale visibile, la Festa della Musica è diventata un autentico fenomeno sociale.

Dal 1985, Anno Europeo della Musica, la Festa della Musica si svolge in Europa e nel mondo. Dal 1995, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Napoli, Parigi, Praga, Roma, Senigallia sono le città fondatrici dell’Associazione Europea Festa della musica. Dal 2002, grazie al lavoro fatto dalla AIPFM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica), in Italia hanno aderito più di 280 città, dando vita a una rete distribuita su tutto il territorio nazionale. Tantissimi concerti di musica dal vivo si svolgono ogni anno, il 21 giugno, in tutte le città, principalmente all’aria aperta, con la partecipazione di musicisti di ogni livello e di ogni genere.

Concerti gratuiti, valore del gesto musicale, spontaneità, disponibilità, curiosità, tutte le musiche appartengono alla Festa. Dilettante o professionista, ognuno si può esprimere liberamente, la Festa della Musica appartiene, prima di tutto, a coloro che la fanno.

One Comment

  1. Pingback: Festa della Musica 2017, a Roma arriva "la festa civica" targata 5Stelle - AgCult

Rispondi