L’art bonus è stato “molto apprezzato” sia dagli Enti Pubblici gestori del patrimonio culturale sia dai privati cittadini, nel loro ruolo di mecenati, ma anche  dalle imprese e dalle fondazioni bancarie. Lo ha sottolineato la sottosegretaria al Mibact, Ilaria Borletti Buitoni, intervenendo presso la commissione Cultura della Camera per rispondere all’interrogazione di Aris Prodani (Misto) sulla difformità di erogazione dei proventi dell’Art Bonus alle regioni. “Va certamente rilevata la diversa velocità di adesione a tale meccanismo da parte dei territori”, ha sottolineato la Borletti Buitoni. “Il Sud è stato particolarmente penalizzato se si escludono alcune eccezioni. Va infatti segnalato soltanto l’esempio virtuoso della raccolta Fai per l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate in provincia di Lecce”.

Le ragioni di tali differenze nell’erogazione dell’Art bonus, ha spiegato la sottosegretaria ai Beni culturali, “sono dovute prevalentemente a fatti strutturali, quali la minore propensione al mecenatismo da parte di imprese e fondazioni bancarie o la carenza di competenze specifiche circa la modalità di raccolta dei fondi da parte degli enti pubblici”. Tra alcune categorie di potenziali mecenati – ha aggiunto – “c’è una, per molti versi comprensibile, confusione tra i diversi istituti dell’erogazione liberale e della sponsorizzazione. Ed un altro, anch’esso comprensibile, timore di possibili complicazioni burocratiche e di adempimenti amministrativi legati alla volontà di donare”.

A Udine un convegno sul tema

La Borletti Buitoni ha quindi annunciato che “un prossimo convegno sul tema si terrà ad Udine ad iniziativa della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e dell’Assessorato alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, ed è in programma un convegno itinerante che toccherà i capoluoghi di provincia ed altre realtà significative della Regione quali Aquileia, San Vito al Tagliamento, Cividale e altre. Altre azioni, infine, mirate all’applicazione dell’Art Bonus alle biblioteche sono in corso di avvio con il Centro per il Libro”. Il processo “è quindi stato intrapreso, la nostra Direzione generale Bilancio segue ed analizza i dati con regolarità ma per valutarne pienamente la riuscita è indubbiamente necessario analizzarne la portata su un arco temporale più ampio”.

La replica di Prodani

Nella sua replica Prodani si è dichiarato “soddisfatto” della risposta “precisa e circostanziata” della sottosegretaria, sollecitando il Governo “ad attivarsi affinché sia diffusa a tutti i livelli una conoscenza più approfondita di un meccanismo, sul quale ritiene che sia giusto puntare”.

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