E’ stata presentata venerdì mattina presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana la donazione dell’Archivio di Ernesto De Martino all’Istituto, alla presenza di Massimo Bray (Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana), Andrea Carlino (Université de Genève), Giovanni Pizza (Università degli Studi di Perugia), Marcello Massenzio (Associazione Internazionale Ernesto De Martino), Giorgio Andreotta Calò (artista Padiglione Italia, Biennale Arte 2017) e Vittoria De Palma, compagna del grande studioso napoletano.

L’11 maggio scorso Vittoria De Palma, oggi custode dell’archivio del celebre antropologo, ha firmato la donazione di questo vastissimo patrimonio di appunti, lettere, memorie, rapporti, fonti, saggi annotati e fotografie all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani.

Nel corso dell’estate, i 47 faldoni che documentano il laboratorio di ricerca di De Martino saranno depositati presso Palazzo Mattei di Paganica – sede dell’Istituto Treccani – e verranno messi a disposizione del pubblico e della comunità di studiosi e artisti che da sempre trova nel lavoro demartiniano fonte di conoscenza e di ispirazione.

All’interno dell’archivio sono custodite le tracce documentali fondamento di alcuni degli studi che hanno segnato la storia della cultura italiana del XX secolo, non soltanto per i temi trattati, ma anche per la passione civile e politica che li animava. Basti ricordare Il mondo magico (1948), Sud e magia (1959), La terra del rimorso (1961) e il libro postumo sulle apocalissi culturali dal titolo evocativo La fine del mondo (1977).

Bray: “Obiettivo è rendere vivo l’archivio di De Martino”

“L’obiettivo di Treccani” – spiega il Direttore Generale dell’Istituto Massimo Bray – “in collaborazione con la comunità scientifica, che finalmente avrà a disposizione questo tesoro di documenti e di idee, sarà quello di rendere vivo l’archivio di uno studioso che, anche grazie al suo impegno al tempo stesso critico e politico, scientifico e sociale, è ricordato come il fondatore dell’antropologia italiana”.

È importante inoltre ricordare che il Padiglione Italia della 57. Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia è intitolato Il mondo magico, con esplicito riferimento al pionieristico libro di Ernesto De Martino del 1948 e a testimonianza dell’attualità del pensiero dell’antropologo napoletano. È questo lo straordinario spunto per sviluppare alcune iniziative, nel corso del prossimo autunno, che vedranno lavorare insieme due istituzioni pilastro della cultura italiana come il padiglione italiano alla Biennale di Venezia e l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

Rispondi