“Lo diciamo da molto tempo che serviva rafforzare le misure e le pene per contrastare il traffico illecito dei beni culturali. È un tema che sta assumendo ancora più attualità per il terrorismo internazionale. Le norme sono state condivise in commissione Giustizia, è importante. L’Italia è un paese che ha un ruolo di leadership nel mondo e dobbiamo esercitarlo anche su questo”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, rispondendo a una domanda di AgCult a margine della presentazione alla Farnesina del piano strategico per il turismo, a proposito del disegno di legge, in corso di esame nell’aula di Montecitorio, che riforma le sanzioni in materia di reati contro il patrimonio culturale.

Il provvedimento

La discussione delle linee generali del ddl contenente disposizioni in materia di delitti contro il patrimonio culturale è partita lunedì 19 giugno alla Camera. La settimana passata sono arrivati i pareri favorevoli al testo delle commissioni Cultura, Bilancio, Ambiente e Affari costituzionali. Il 15 giugno la presidente della commissione Giustizia, Donatella Ferranti (Pd) aveva fatto presente che la commissione Bilancio esprimeva un parere favorevole con una condizione. Per questo il relatore del provvedimento, Berretta, ha presentato l’articolo aggiuntivo 5.01 volto a recepire la condizione posta dalla V Commissione. L’articolo in questione recita che “le amministrazioni interessate provvedono all’attuazione delle disposizioni della presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

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