“Abbiamo lavorato in squadra in questi anni e sono stati anni proficui: siamo usciti dalla crisi e il turismo ha giocato in ruolo essenziale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nel corso della presentazione alla Farnesina del piano strategico del turismo. Presente, tra gli altri, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. “La diplomazia economica è un pilastro della diplomazia e il turismo è un fattore fondamentale. Dalla rete consolare alle ambasciate, dagli istituti di cultura all’Ice, tutti lavorano insieme per la promozione del nostro piano. In quest’ottica va l’azione della Farnesina sui visti, anche turistici, per paesi come la Cina. Negli ultimi 5 anni ne sono stati emessi 2 milioni l’anno”. Alfano si è detto “convinto che il piano strategico del turismo avrà successo. Noi siamo la superpotenza della bellezza – ha aggiunto –, l’Italia ha inventato il turismo nell’era moderna con il Grand tour e credo sia necessario riscoprire il nostro passato anche per attrarre un turismo d’élite che porti crescita e ricchezza. Dobbiamo allargare il percorso di viaggio nel nostro paese, andando oltre le grandissime città, scoprendo i borghi e le altre città meno conosciute.

“Minaccia terroristica ha inciso sullo stile di vita in tutto il mondo”

“Viviamo in un tempo della storia segnato da una minaccia in termini di sicurezza senza precedenti. Questa minaccia ha inciso sullo stile di vita in tutto il mondo, creando un impatto anche nel turismo. La variabile sicurezza – ha spiegato Alfano – è diventata fondamentale per le scelte turistiche. Noi siamo uno di quei paesi che è riuscito a coniugare solidarietà e sicurezza, abbiamo salvato migliaia di vite umane aiutando l’Italia e l’Europa a mettersi dal lato giusto della storia, e contemporaneamente abbiamo garantito sicurezza. E il turismo, non a caso, sta crescendo con percentuali significativamente superiori alla crescita del pil. Molto italiani in questi tempi di insicurezza globale hanno deciso di riscoprire il territorio e molti stranieri hanno scelto l’Italia perché sicura. Solidarietà e sicurezza sono un elemento di prestigio di un grande paese”, ha concluso il capo della diplomazia italiana.

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