Con la legge di bilancio approvata a dicembre scorso, Governo e Parlamento hanno ricavato un enorme fondo di 46 miliardi di euro per finanziare opere ed investimenti infrastrutturali da qui al 2032. Questa cifra è stata suddivisa tra i vari ministeri, ciascuno dei quali ha stabilito delle priorità e i relativi fabbisogni, il tutto contenuto nel decreto firmato dal Presidente Gentiloni il 29 maggio scorso.‎ Per il 2017 i soldi resi disponibili sono 1 miliardo e 160 milioni, che aumentano a 2 miliardi e 760 milioni nel 2018, e via di questo passo.

“Oggi in commissione Cultura alla Camera – ha dichiarato la deputata Pd Giulia Narduolo – abbiamo approvato il parere al decreto per quanto riguarda le programmazioni dei due ministeri di riferimento MIUR e MIBACT. Gli stanziamenti che saranno a disposizione sono significativi e finalizzati a settori su cui peraltro Governo e Parlamento stanno lavorando costantemente.
Sul fronte beni culturali, le somme che vengono stanziate (200 milioni dal 2017 al 2032) serviranno a finanziare opere di restauro e valorizzazione di luoghi della cultura e complessi monumentali, oltre a lavori di installazione di dispositivi di sicurezza anti-intrusione e anti-incendio e per la rimozione di barriere architettoniche in musei, archivi e biblioteche di proprietà pubblica. Similmente a quanto programmato nel campo dell’edilizia scolastica, anche per il patrimonio edilizio del MIBACT vengono stanziati ulteriori fondi (372 milioni sempre nei 16 anni) per specifici interventi di prevenzione del rischio sismico, in particolare nelle zone del centro Italia recentemente colpite dal terremoto”.

La deputata dem ha aggiunto: “Si aggiungono poi altri 25 milioni, sempre gestiti dal Mibact, che saranno impiegati per investimenti in riqualificazione urbana di edifici pubblici siti nelle periferie delle città metropolitane e dei capoluoghi di provincia, andando così ad ampliare il Programma straordinario di intervento sulle periferie già avviato dal Governo nel 2016 e finanziato con diverse centinaia di milioni. Quindi, ricapitolando: nei prossimi 16 anni, il Mibact dovrà gestire quasi 600 milioni per opere di restauro e messa in sicurezza del nostro patrimonio artistico e culturale. Cifre importanti, che dimostrano come la volontà di lavorare per programmazione e risolvere le tante criticità che quotidianamente vengono segnalate sia estremamente chiara. Bisogna continuare su questa strada”.

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