Si è spento a Roma all’età di 84anni Paolo Villaggio. Un attore, ha commentato il presidente del Senato Pietro Grasso, che “ci ha fatto ridere del peggio di noi stessi, smascherandolo e trasformando in comico il lato ‘tragico’ della vita”. Il premier Paolo Gentiloni ricorda il suo “talento comico straordinario, ha insegnato a generazioni di italiani a riconoscere i propri tic”. Anche la presidente della Camera Laura Boldrini affida il suo pensiero a Twitter: “Addio a #PaoloVillaggio e ai suoi personaggi, maschere amare di un certo costume italiano entrato nel nostro lessico e nella nostra memoria”

“Autore e attore straordinario e poliedrico – ha dichiarato il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – Paolo Villaggio ha attraversato con verve, ironia e profonda intelligenza numerose stagioni del cinema italiano, a partire dall’invenzione letteraria del ragionier Ugo Fantozzi e alla sua trasposizione cinematografica per arrivare all’autorialità di Federico Fellini. Dai testi teatrali a quelli per De André, la sua creatività e la sua inventiva si sono espresse senza limiti e confini. Oggi con lui scompare un grande italiano, un interprete capace di restituirci con la sua comicità surreale e la sua satira irridente un’immagine del Paese in cui tutti, in diverse misure, ci siamo riconosciuti”.

“Addio a Paolo Villaggio genio dalla malinconica comicità. Oggi per la prima volta non sei riuscito a farci sorridere”. Così su twitter Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo. Lutto anche dal Campidoglio: “Cordoglio per la scomparsa di #PaoloVillaggio. Con lui va via un grande protagonista del cinema, del teatro e della televisione italiana”, ha cinguettato Virginia Raggi.

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