Cultura imprese culturali“Vorremmo che ci fosse una consapevolezza politica che permetta di affrontare il tema della gestione delle imprese culturali. Con esse potremmo davvero infrastrutturare il Paese”. Lo ha detto il direttore di Federculture, Claudio Bocci, intervenendo al Premio cultura di gestione – edizione speciale per l’impresa culturale. Tra i partecipanti al bando si sono distinte decine di esperienze concrete che rappresentano la parte più innovativa del Paese nella gestione e promozione dei beni e delle attività culturali, nella riorganizzazione dei servizi al cittadino, nella valorizzazione del territorio.

Questi i vincitori: Fondazione Aquileia; Teatri di Bari; Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino; Anonima Impresa Sociale Soc. Cooperativa; Associazione Culturale “Ecomuseo della Valle dell’Aso”; Teatro Stabile d’Abruzzo. A loro si sono aggiunte sei menzioni speciali.

“L’investimento nella cultura – ha aggiunto Bocci – è un’occasione di nuova occupazione, buona occupazione e buona impresa. Questo premio mira a far emergere le migliori potenzialità ed esperienze di buona gestione delle imprese culturali in chiave di fruizione di servizio pubblico. L’Aquila è in pieno rinascimento e ci auguriamo che i nostri lavori lancino un messaggio di speranza a tutte le zone colpite dal terremoto. Il nostro messaggio è puntare sulle imprese culturali e creative come strumento di coesione sociale e di sviluppo economico”.

La Fondazione Aquileia

Quello ad Aquileia, ha commentato l’ambasciatore Zanardi Landi, è “un Premio che va a chi ha inventato la fondazione, ma siamo fieri anche dello sforzo che stiamo facendo per valorizzare Aquileia nel suo complesso e usare il suo patrimonio artistico per comunicare delle idee. Aquileia è una città che è diventata da porta d’uscita a porta di entrata, soprattutto di idee dall’Oriente e dal mediterraneo”.

Fondazione Museo Egizio di Torino

Quello premiato oggi, ha sottolineato Samanta Isaia della Fondazione museo egizio di Torino, “è un lavoro pensato in 12 anni di attività della fondazione. Ma per noi questo è solo inizio”. Il 24 giugno, ha poi ricordato, “abbiamo celebrato la notte del rifugiato e abbiamo accolto 1200 persone che sono entrare gratuitamente al museo. La cultura infatti è di tutti”.

Teatro stabile d’Abruzzo

“Perché – si è chiesto Antonio Centi del Teatro stabile d’Abruzzo – non si riesce a dare il senso comune di questa bella italia?E’ un limite grandissimo che ci priva della gioia di vivere appieno la bellezza del paese”.

Il Consorzio Camù

“Il progetto EXMA, Centro Sperimentale per le Arti e le Culture Contemporanee, è la prima esperienza di project financing applicato al mondo della cultura in Italia – ha commentato Francesca Spissu, presidente del Consorzio Camù e responsabile della gestione del centro EXMA che si è aggiudicato una menzione speciale -: una sfida presa in carico da un partenariato ampio e multilivello che sperimenta una modalità di gestione dal forte rischio imprenditoriale. Intorno all’idea di un polo dedicato al contemporaneo abbiamo attivato una rete di attori culturali ed economici molto diversi tra loro, che assicurano un’ offerta di servizi di qualità per differenti target: insieme al capofila Consorzio Camu’ imprese come Sardex Srl ma anche Radio X Social Radio, scuole, associazioni culturali locali e realtà nazionali e internazionali di rilievo. Il centro EXMA nasce e si alimenta da un forte dialogo con il territorio: grazie a un sistema permeabile di attività condotte dentro e fuori le proprie mura, la proposta mantiene un sguardo di apertura verso l’esterno, rivolto alla comprensione dei bisogni e all’incontro di molti pubblici. L’unione di molteplici risorse in un network così differenziato rappresenta uno dei nostri maggiori investimenti e punti di forza nella ricerca di una sostenibilità culturale, sociale ed economica”.

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