Andrea-Cancellato imprese culturali

Sottolineare il ruolo del settore della cultura in Italia. Ma anche evidenziare il simbolo rappresentato dall’Aquila, una città emblema della fragilità del nostro Paese. E della capacità di ricostruire e di far fronte agli errori dell’uomo. Secondo Andrea Cancellato, presidente di Federculture, sono questi i due aspetti da porre in evidenza all’apertura della Prima conferenza nazionale dell’impresa culturale in corso all’Aquila presso l’Auditorium del Parco de L’Aquila. La conferenza, organizzata da Federculture, AGIS, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali e Forum Nazionale del Terzo Settore, è sta anticipata ieri sera dal Premio Cultura di Gestione edizione speciale per l’Impresa Culturale, del quale sono stati decretati vincitori la Fondazione Aquileia; i Teatri di Bari; la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino; l’Anonima Impresa Sociale Soc. Cooperativa; l’Associazione Culturale “Ecomuseo della Valle dell’Aso”; il Teatro Stabile d’Abruzzo.

“L’appuntamento di oggi – ha spiegato ad AgCult Cancellato a margine della conferenza – ha un duplice significato. Da una parte sottolineare nuovamente il posizionamento che ha il settore della cultura nel nostro paese che è fatto di tanti aspetti a cominciare da una gestione di ordine imprenditoriale di grande rilievo, a prescindere se sia profit o non profit. L’altro è che si svolge all’Aquila una città simbolo della fragilità del nostro paese e della capacità di ricostruire e di far fronte ai problemi della natura e agli errori dell’uomo. Da questo punto di vista – ha concluso il presidente di Federculture – si tratta una sfida che il nostro paese sta affrontando e che speriamo possa vincere”.

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