E’ stato presentato a Roma presso la sede della Stampa estera, il “Centro Internazionale delle Arti dello Spettacolo”, sostenuto dalla Fondazione Franco Zeffirelli Onlus e ospitato nello storico Complesso di San Firenze a Firenze. Presenti alla conferenza stampa il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, Gianni Letta (Presidente Onorario della Fondazione Franco Zeffirelli Onlus), la vice sindaca di Firenze Cristina Giachi e il cantautore romano Claudio Baglioni, che ha deliziato i presenti con una versione live – e improvvisata – del brano “Fratello Sole e Sorella Luna”.

“Franco Zeffirelli è un ambasciatore della bellezza e della cultura italiana”, ha sottolineato Franceschini nel corso del suo intervento. “Lo incontrai all’inizio del mio mandato e mi raccontò di questo progetto. L’archivio del maestro è sconfinato, un patrimonio enorme che diventa così di fruibilità pubblica. Non si tratta solo di conservazione della memoria ma anche di un luogo per insegnare ai giovani, un’operazione importante per il paese e un atto dovuto nei confronti di uno dei più grandi intellettuali del paese. Lui si è schierato in passato ma è un errore considerarlo di una sola parte, la sua arte è di tutti”.

Firenze, ha aggiunto la vice sindaca Giachi, “accoglie volentieri in un palazzo bellissimo questo nuovo centro, pensato anche per la formazione dei giovani. Un centro che avrà certamente una sezione espositiva, ma sarà soprattutto un centro archivistico, di formazione e documentazione. La sfida è restituire alla vita cittadina l’ex tribunale, un modo bello e sensato di valorizzare il patrimonio di edifici che abbiamo ma anche un modo straordinario per rendere onore al lavoro di Zeffirelli, fonte straordinaria di ispirazione per il futuro. E’ un grande risultato per tutti, dal Mibact al Comune. Il 25 ci sarà la presentazione alla stampa del restauro e il 31 si aprirà la Fondazione al pubblico, con la speranza di avere anche il maestro Zeffirelli”.

Questa iniziativa, gli ha fatto eco Gianni Letta, “è un atto d’amore di Zeffirelli verso la sua città, a cui dona tutta la sua arte. Zeffirelli ha fatto dell’artigianato e della ‘bottega’, la cifra del suo lavoro, e ora vuole tramandare quelle esperienze – che si stanno perdendo e che affondano nella tradizione rinascimentale fiorentina – anche alle giovani generazioni. L’archivio nasce grazie alla devozione e al lavoro di Zeffirelli, che si è dedicato a questo lavoro con enorme dedizione. Firenze, ma tutti noi, gliene siamo grati”.

Zeffirelli: Firenze una macchina di civiltà, di cultura che Dio ha regalato al mondo

Zeffirelli, non presente alla conferenza stampa per problemi di salute, ha comunque rilasciato un messaggio: “Tutte le carte, gli appunti e i bozzetti che riguardano il mio lavoro fanno parte del mio archivio che ho scelto di destinare a Firenze creando una Fondazione perché la mia città, depositaria di valori artistici e culturali impagabili e ineguagliati possa disporre di un patrimonio delle arti dello spettacolo. Una testimonianza rivolta soprattutto alle nuove generazioni, non come mia esaltazione ma come summa di una metodologia di lavoro, dalla prima idea alle fasi di sviluppo sino all’andata in scena, offrendo loro l’indicazione di regole imprescindibili – fuori dalle mode – per conseguire l’autenticità di uno spettacolo che si rispetti”.

“Cerco così di saldare un debito di riconoscenza con il dovere primario, conquistato nella vita con il mio lavoro, di considerare Firenze una macchina di civiltà, di cultura, di tradizione e di conoscenza che Dio ha regalato al mondo. Questo riconoscimento non è solo dettato dalla documentazione di tutta l’attività che ho svolto e che sono orgoglioso di consegnare ai miei concittadini, ma è un atto che mi auspico possa contribuire a mantenere vivo l’impegno di custodire i nostri tesori e le nostre anime, seguendo attraverso secoli di progressi, di scoperte e di conquiste, la linea forte e semplice indicata dai fiorentini di un tempo dei quali dobbiamo sentirci eredi e prosecutori.”, ha concluso Zeffirelli.

L’inaugurazione si terrà il 31 luglio

L’inaugurazione ufficiale avverrà il prossimo 31 luglio all’interno del Complesso di San Firenze, alla presenza delle autorità nazionali e locali e di importanti personaggi del mondo dello spettacolo, amici e collaboratori del Maestro. Durante il vernissage del 31 luglio si terrà la performance del Coro “Voices of Haiti”, un progetto fortemente voluto dalla Fondazione Andrea Bocelli, volto alla valorizzazione del talento come ulteriore espressione del proprio potenziale. Il coro, formato da 60 talentuosi bambini haitiani provenienti dalle baraccopoli di Port au Prince, insieme al Maestro Andrea Bocelli, si esibirà in un repertorio vario e internazionale; altre sorprese sono allo studio per rendere omaggio ad un gigante della cultura e dello spettacolo.

Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo si pone quale promotore d’iniziative espositive e didattiche, sia per la divulgazione della cultura legata all’arte dello spettacolo, sia per la formazione di studenti nell’ambito delle discipline del Teatro di prosa, dell’Opera in musica e del Cinema, nella scia della tradizione rinascimentale delle arti e dei mestieri di cui Firenze è culla nei secoli. Per realizzare tali multiformi attività, il Centro dispone di una sala destinata a concerti e proiezioni cinematografiche, di aule per lo svolgimento dei corsi di perfezionamento e di laboratori.

L’investimento iniziale complessivo ammonta a 3,3 milioni di euro

Il progetto è nato e si è concretizzato grazie alla Fondazione Franco Zeffirelli Onlus, che ha messo a disposizione l’Archivio, la Biblioteca e tutte le opere che documentano la lunga attività nel mondo dello spettacolo del Maestro e ha sostenuto le spese dei lavori di ristrutturazione degli ambienti a essa destinati. L’investimento iniziale complessivo ammonta a 3,3 milioni di euro.

Il Comune di Firenze, proprietario dell’immobile, in virtù delle attività culturali che vi si svolgono, ha deliberato la concessione di un canone d’affitto agevolato. Inoltre hanno partecipato all’iniziativa con il loro generoso contribuito l’imprenditore russo Mikhail Kusnirovich, che ha sostenuto il progetto anche attraverso i suoi brand, i Magazzini Gum in Piazza Rossa a Mosca e Bosco dei Ciliegi; la famiglia del finanziere canadese-americano Robert Friedland e gli sponsor tecnici Targetti S.p.A. e Illum S.r.l. . Di estremo interesse è anche la partnership fra la Fondazione Franco Zeffirelli onlus e l’OSCE – l’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa – la più grande organizzazione di sicurezza intergovernativa del mondo, che si occupa di stabilità, ambiente, diritti umani, pace e democrazia di circa un miliardo di persone attraverso il dialogo politico.

Per la prima volta in assoluto, attori professionisti, in rappresentanza della Fondazione, hanno partecipato alla simulazione di un’attivitá contro il traffico di esseri umani che ha avuto luogo a Vicenza, presso il CoESPU, dal 5/9 giugno 2017. Essi hanno interpretato il ruolo di trafficanti o di vittime per innescare una reazione efficace e coordinata da parte degli stakeholders. Quando la recitazione si mette al servizio della tutela dei diritti umani.

La Fondazione Franco Zeffirelli Onlus

La Fondazione Franco Zeffirelli Onlus, con sede a Firenze, nasce per volontà del Maestro di mettere a disposizione dei cultori e degli appassionati delle arti dello spettacolo il suo patrimonio artistico e culturale collezionato e custodito durante quasi 70 anni di carriera. Un patrimonio straordinario, costituito dal suo Archivio e dalla sua Biblioteca, dichiarato “di particolare interesse storico” da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tale eredità oggi è devoluta al Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo per lo svolgimento delle sue attività. Presidente della Fondazione è Franco Zeffirelli, Presidente Onorario Gianni Letta e Vicepresidente Pippo Corsi Zeffirelli.

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