La deputata del Partito democratico, Camilla Sgambato, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dei Beni culturali sullo “stato di degrado” dell’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, un monumento che “registra una sempre maggiore attenzione del pubblico, dimostrato dall’incremento del flusso di visitatori e dall’attenzione positiva che i media nazionali ed internazionali rivolgono al sito archeologico”. La Sgambato sottolinea nella sua interrogazione che “da circa due anni l’arena è inaccessibile per motivi di sicurezza, legati alla mancanza di restauro e manutenzione del tavolato” e “vi è il serio pericolo che, qualora non saranno effettuate opere di sostituzione ed integrazione del tavolato, potrebbe essere inibito l’accesso ai sotterranei, uno dei principali motivi di attrazione e singolarità del monumento”. Come ulteriore fattore di degrado, sottolinea, “c’è la mancanza della manutenzione del verde dell’area archeologica e del diserbo delle parti costruite (in particolare, della cavea) che rende ancora più visibili le condizioni precarie del sito”.

“Appare improcrastinabile, dunque, la realizzazione di interventi urgenti per la tutela e la fruizione completa del sito, così come rilevato anche dalla VII Commissione della Camera, in occasione della missione nel sito svolta in data 25 maggio 2017; va segnalata anche l’assenza di personale Ales per la custodia, la manutenzione e la valorizzazione del sito: tali unità lavorative potrebbero ben integrare quelle attualmente in servizio ed assicurare la manutenzione del verde e il diserbo dell’area archeologica dell’anfiteatro”.

La Sgambato chiede quindi al Mibact “se sia a conoscenza di tale situazione di degrado” e “se non ritenga opportuno assumere iniziative per inserire con urgenza un progetto di restauro dell’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere nel quadro dei finanziamenti di cui ai fondi strutturali ancora a disposizione o eventualmente prossimi ad essere disponibili, consentendo la realizzazione di lavori indispensabili ed indifferibili per la messa in sicurezza e l’utilizzo dell’arena”. Infine propone di “inserire nei prossimi progetti Ales anche il sito di Santa Maria Capua Vetere che comprende l’area archeologica dell’anfiteatro campano e della piazza Adriano, il museo dei Gladiatori e il museo archeologico dell’antica Capua e il Mitreo”.

 

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