L’informazione culturale viene fruita da sette italiani su dieci attraverso la tv, che si conferma dal 2014 al primo posto della classifica dei media utilizzati; segue in seconda posizione internet. Cresce anche la radio, mentre diminuisce il numero di italiani che si informano su temi di interesse culturale attraverso inserti e pagine culturali dei quotidiani cartacei. E’ quanto emerge dalla ricerca “Informazione e patrimonio culturale” dell’Osservatorio News-Italia (news-italia.it) del LaRiCA dell’Università di Urbino Carlo Bo, che ha osservato il consumo di informazione sui musei italiani e le attività e modalità di comunicazione da loro adottate, attraverso interviste telefoniche a un campione rappresentativo di cittadini italiani adulti (1007) e interviste in profondità a figure-chiave che si occupano di comunicazione nei musei.

Dal sondaggio emerge che i media “tradizionali” (materiali promozionali cartacei, tv e quotidiani/periodici) sono utilizzati da oltre la metà degli italiani per informarsi su musei e mostre, e i cittadini proprio su questi vorrebbero trovare maggiori informazioni. Un terzo degli italiani invece si informa online attraverso i siti web dei musei, i loro profili sui social media e i portali tematici, adottando un approccio multicanale. In particolare, la ricerca di informazione sui musei attraverso i loro profili sui social media cresce del 7% rispetto all’anno precedente.

L’approfondimento qualitativo: come comunicano i musei italiani

I dieci casi significativi analizzati, ovvero Museo del Novecento-Milano, MANN-Napoli, Museo Salinas-Palermo, Muse-Trento,Galleria Nazionale delle Marche Urbino, Museo Egizio-Torino, Genius Bononiae-Bologna, Grande Museo del Duomo-Firenze, MAXXI-Roma, Peggy Guggenheim Collection-Venezia, mostrano analogie e differenze sull’importanza da loro data alla comunicazione. Dalle interviste in profondità emergono importanti linee di tendenza che riguardano i seguenti macro-temi: il ruolo attribuito alla comunicazione all’interno del museo e i profili professionali del personale a essa dedicato; la pianificazione delle attività di comunicazione, tra cui l’uso dei media tradizionali e digitali e le strategie di coinvolgimento e monitoraggio dei pubblici (public engagement).

Giovedì 12 la presentazione ad Urbino

La ricerca verrà presentata giovedì 12 ottobre alle 15 nel Salone del trono di Palazzo Ducale di Urbino, in occasione della giornata di apertura del Festival del giornalismo culturale. Interverranno: Lella Mazzoli (Direttore della ricerca, LaRiCA-Università di Urbino Carlo Bo, Co-Direttore del Festival), Peter Aufreiter (Direttore della Galleria Nazionale e Polo Museale delle Marche), Flavia Piccoli Nardelli (Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera) e Giorgio Zanchini (Co-Direttore del Festival e Giornalista RAI).

Articoli correlati:

Media, dal 12 al 15 ottobre la 5a edizione del Festival del giornalismo culturale

Turismo, Palumbo (Mibact): non è solo da sfruttare, ma è anche opportunità culturale

Rispondi