mibact-ministero sardegnaIl deputato del Movimento 5 Stelle, Mattia Fantinati, ha rivolto un’interrogazione al Mibact in merito alla recente nomina di Carla Di Francesco, già direttore regionale per i beni culturali dell’Emilia Romagna, della Lombardia e delle Marche, a segretario generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. In particolare, il deputato pentastellato ricorda che “nel 2014 la Di Francesco venne coinvolta in un’inchiesta, ancora aperta, della procura di Bologna per abuso d’ufficio e con lei il compagno, ingegnere e titolare di un noto studio a Ferrara; sempre nel 2014, è la volta della Ragioneria generale dello Stato che indaga sui lavori di restauro del duomo di Modena ‘in particolare su quattro appalti affidati dalla Di Francesco direttamente ad una sola ditta, la Cantadini Arte’. All’epoca – sottolinea Fantinati – i risultati della verifica furono notificati al Mibact ma questi e l’inchiesta della Corte dei Conti sembrano finiti in un cono d’ombra”

Per questi motivi il deputato del M5S chiede se il ministro dei Beni culturali “in fase di nomina, abbia tenuto nel giusto conto i requisiti deontologici e le vicende giudiziarie ancora aperte della dottoressa Di Francesco”, “quali siano le motivazioni che hanno portato alla nomina del neo segretario generale del Mibact, con particolare riguardo alla garanzia di imparzialità nell’azione amministrativa” e “se sia stato chiesto un parere dell’Anac, con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39”.

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