enoturismoIl Governo valuti “l’istituzione di un ‘Fondo per la valorizzazione di beni architettonici e ambientali al fine di sviluppare la mobilità ciclistica e pedonale’, per creare percorsi ciclabili e pedonali che possano favorire un turismo sostenibile, risanando e manutenendo nel contempo immobili di valore storico-artistico di proprietà pubblica e privata localizzati lungo questi percorsi. Lo chiede il deputato di FI Antonino Minardo in un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e al Ministro dell’economia e delle finanze. Minardo chiede inoltre al Governo “se non intenda rendere più inclusive le possibilità di prender parte al progetto, adottando le opportune iniziative per privilegiare giovani ed imprese estendendo le fasce di età per l’accesso alla misura, dando la possibilità ai disoccupati di promuovere l’autoimprenditorialità, ovvero la possibilità di ricevere gratuitamente un bene per valorizzarlo e produrre reddito ed occupazione, incrementando gli immobili in concessione gratuita, di valorizzazione o in regime di comodato gratuito per 30 anni rinnovabili, con la possibilità di riscatto del bene attraverso il pagamento di una somma concordata che dovrà tenere conto dei miglioramenti apportati al bene medesimo”.

Il progetto

“Il 24 luglio 2017 – prosegue Minardo – l’Agenzia del demanio ha pubblicato il primo bando ‘cammini e percorsi’ per l’assegnazione di 43 immobili situati lungo i cammini e i percorsi ciclopedonali e storico-religiosi italiani”. Per il parlamentare azzurro si tratta di “un progetto che può consentire a giovani ed imprese la possibilità di riusare stazioni e case cantoniere abbandonate e che per questo dovrebbe essere esteso ad un numero maggiore di soggetti, rispetto a quanto previsto dal bando”. È “diretto a recuperare e a far rivivere oltre 100 immobili pubblici (43 gestiti dall’Agenzia del demanio, 50 degli enti territoriali e 10 di Anas), prende in considerazione vecchie case cantoniere, locande, masserie, ostelli, piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli da ristrutturare e rendere accessibili come strutture di ricezione turistica, lungo percorsi pedonali o ciclabili. Si tratta di un’iniziativa che fa parte del ‘Piano strategico del turismo e del piano straordinario della mobilità turistica’ e che prevede il coinvolgimento di operatori privati o imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da giovani under 40 con il compito di riattivare strutture in disuso, situate prevalentemente lungo la via Appia, la via Francigena, il cammino di Francesco, il cammino di San Benedetto e le ciclovie vento, sole e acqua (Acquedotto pugliese). Il progetto – spiega ancora Minardo – sarà replicato fino al 2019, sempre dando in concessione 100 immobili ogni anno, con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che impegnerà 3 milioni di euro (attraverso 4 bandi) per fornire un tutoraggio alle start up che parteciperanno al progetto e accompagnarle nei primi 2 anni di vita”.

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