La demolizione di palazzo Sirena a Francavilla al Mare (Chieti) e la mancata dichiarazione di interesse culturale per lo storico edificio finisce sul banco degli imputati. A chiedere chiarimenti al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini è Gianni Melilla (Mdp) che in un’interrogazione invita a spiegare i motivi per cui la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Chieti e il segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo di L’Aquila, non abbiano provveduto “all’emanazione della dichiarazione d’interesse culturale per palazzo Sirena” nei tempi utili a scongiurare la demolizione del bene e quali “iniziative ispettive intenda assumere” per accertare eventuali responsabilità da parte della Soprintendenza stessa.

La vicenda

Palazzo Sirena è stato infatti il primo edificio pubblico della città ricostruito dopo la distruzione bellica nel 1947 da manovalanza reduce della guerra 1940-1943 e della guerra di liberazione. Considerato altamente rappresentativo, in senso storico, architettonico e culturale anche in delibere delle amministrazioni e dalla ricerca storica, è stato usato sino ad alcuni fa. Fino a che l’attuale amministrazione comunale “non l’ha più utilizzato, senza curarne la conservazione e senza realizzare, a quanto consta all’interrogante, il benché minimo intervento di manutenzione ordinaria”. Nella seconda metà di agosto 2017, nonostante “la solidità strutturale testimoniata da una perizia sulla vulnerabilità sismica appositamente commissionata dal comune”, ne è stato decisa la demolizione a cui si sono opposti “numerosi cittadini, nonché esimie figure del mondo dell’architettura nazionale ed internazionale”. Il Comitato cittadino “Risorgi Sirena” e i membri dell’Associazione Italia Nostra Pescara e Chieti hanno presentato nei mesi di novembre e dicembre 2016 e di febbraio 2017 “tre istanze alla competente Soprintendenza per richiedere l’apposizione del vincolo culturale” nonché “al segretariato regionale abruzzese e al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo senza ottenere alcun riscontro fino al 23 marzo 2017, quando il ministero ha invitato gli uffici competenti ad avviare il procedimento per la verifica dei requisiti per l’apposizione del vincolo da parte dell’immobile da sottoporre a demolizione”. Il 22 agosto di quest’anno, infine, la soprintendenza di Chieti con lettera al sindaco aveva comunicato che il cedimento amministrativo sulla dichiarazione di interesse culturale “non era ancora ultimato”, e proponeva una riunione per il 30 agosto, “ma il sindaco di Francavilla ha risposto ordinando la demolizione di Palazzo Sirena”, chiude l’interrogante.

 

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