I deputati Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Beatrice Brignone e Luca Pastorino di Possibile (SI-Sel-Pos) hanno presentato un’interrogazione al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini per chiedere chiarimenti circa il comportamento che il governo ha intenzione di tenere nella vicenda del villaggio “Marine Park Village” di “Punta Scifo” e nei confronti dell’archeologa Margherita Corrado. La vicenda risale a febbraio 2017 quando la procura della Repubblica di Crotone appose i sigilli a tutto il cantiere del villaggio.

Le indagini a carico di sei persone, tra cui imprenditori e tecnici comunali, e a carico del Soprintendente archeologico di Crotone, Cosenza e Catanzaro, Mario Pagano si sono poi chiuse a giugno. Le denunce all’autorità giudiziaria e quelle pubbliche contro la costruzione del mega villaggio “in un’area nota per la sua bellezza naturalistica e paesaggistica, oltre che per il suo inestimabile valore archeologico – sottolineano i deputati  –, hanno avuto origine grazie alla professionalità e alla caparbietà dell’archeologa Margherita Corrado”. La quale, stando a ricostruzioni giornalistiche (Corriere della Calabria 4 settembre 2017) sarebbe stata oggetto di un decreto a firma del Soprintendente Pagano “diretto a tutti i tecnici della Soprintendenza e ai funzionari archeologi, per rendere la Corrado incompatibile con qualsiasi lavoro la cui vigilanza spetti agli uffici cosentini” per, si legge ancora nell’interrogazione, “aver condotto una battaglia a difesa del patrimonio per cui il dottor Pagano e altre cinque persone ora rischierebbero di andare a processo”.

Per questo gli esponenti di Si-Sel-Pos chiedono al governo se “sia a conoscenza dei fatti” e se “non intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, in relazione a quello che appare un comportamento ritorsivo tenuto dal Soprintendente archeologico dottor Mario Pagano a danno dell’archeologa dottoressa Margherita Corrado, e per porre rimedio a una situazione che sarebbe palesemente discriminatoria”.

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