La settimana della Cultura alla Camera vede l’approdo in Aula della proposta di legge sulla “Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative”. Un testo che prende le mosse da una proposta di legge presentata nel 2015 dall’attuale responsabile Cultura del Pd Anna Ascani, ma che ha subito una quantità infinita di mutilazioni (soprattutto da parte della Commissione Bilancio) durante l’iter a Montecitorio perdendo soprattutto la parte degli incentivi economici e delle agevolazioni.

Ritorna poi in commissione Cultura la proposta di legge per la diffusione del libro e per la promozione della lettura, mentre giovedì è atteso un rappresentante del Mibact per rispondere a due interrogazioni sul Museo di Capua e sulle torricelle Massimiliane di Verona. Previsto infine l’esame del Ddl sull’assestamento di bilancio, licenziato dal Senato mercoledì scorso.

Lunedì 18 settembre

Imprese culturali e creative

Si terranno in Aula le discussioni sulle linee generali della proposta di legge, prima firmataria Anna Ascani (Pd), “Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative”, in prima lettura alla Camera. Relatrice del provvedimento è Irene Manzi (Pd). Nei giorni successivi è previsto il voto sulla proposta di legge, che si prefigge di “favorire il rafforzamento e la qualificazione dell’offerta culturale nazionale, come mezzo di crescita sostenibile e inclusiva, e la nuova imprenditorialità e l’occupazione, con particolare riguardo a quella giovanile, mediante il sostegno alle imprese culturali e creative”. Per essere “Impresa culturale e creativa” occorre possedere inoltre alcuni requisiti.

Per esempio avere come “oggetto sociale” “in via prevalente o esclusiva, l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali intesi quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegato”. Avere inoltre, “sede in Italia” o “in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva, una unità locale o una filiale in Italia” e svolgere “un’attività stabile e continuativa”.

Martedì 19

La proposta di legge sulla “Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative” torna in commissione Affari costituzionali e in commissione Bilancio per l’esame degli eventuali emendamenti. Relatori sono, rispettivamente, Fabbri e Melilli.

In commissione Cultura si terrà alle 11,30 l’audizione del presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), Filippo Sugar, sui profili di attuazione del decreto legislativo n. 35 del 2017 (Attuazione della direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno).

Riordino del settore termale

Al termine, riprenderà l’esame della proposta di legge a prima firma Edoardo Fanucci (Pd) riguardante il riordino della disciplina di riferimento del settore termale (la legge 323 del 2000) e le norme su investimenti, valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, percorsi di specializzazione in medicina termale, rapporto di lavoro dei medici termalisti, marchio di qualità termale e promozione del termalismo. Il provvedimento è assegnato in sede referente alla commissione Attività produttive.

Relatore in VII commissione è Giorgio Lainati (Ap-Ncd) che la scorsa settimana, illustrando il provvedimento, ha ricordato “l’importanza – anche nell’immaginario collettivo, soprattutto per gli eventi televisivi – dell’industria termale italiana”, e ha evidenziato che il sistema termale italiano “ha subito negli ultimi anni una radicale trasformazione, venendo a rappresentare una risorsa sempre più determinante per vaste aree del Paese”.

Disposizioni per la promozione della lettura

Sempre in commissione Cultura riprende in sede referente l’esame della proposta di legge, primo firmatario Giancarlo Giordano, “Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura”. Relatrice del provvedimento è la presidente della VII commissione, Flavia Piccoli Nardelli.

Il testo unificato elaborato dalla Commissione, che si compone di 12 articoli, reca varie tipologie di interventi finalizzati a sostenere la lettura e a promuovere il libro, su qualsiasi supporto, incentivandone la produzione, la conservazione, la fruizione e la circolazione, attraverso il concorso dello Stato e degli enti territoriali, secondo il principio di leale collaborazione. In particolare, si prevede, anzitutto, l’adozione a livello centrale di un Piano d’azione nazionale per la promozione della lettura, e, a livello locale, di Patti locali per la lettura.

Mercoledì 20

La commissione Bilancio si riunisce in sede consultiva per il parere alla commissione Cultura sulla proposta di legge, primo firmatario Ermete Realacci, “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni, delle rievocazioni e dei giochi storici” (relatore Giulietti). La scorsa settimana sono arrivati i pareri favorevoli dalle commissioni Trasporti e Ambiente.

A seguire sempre in V commissione si terrà l’esame del nuovo testo della pdl “Modifiche alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, concernente la disciplina del settore termale, e istituzione della Giornata nazionale delle terme d’Italia (relatore Fanucci).

Giovedì 21

Mobilità in bicicletta

Torna in commissione Bilancio la proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica”. La stessa proposta di legge verrà anche discussa dalla commissione referente, la Trasporti.

Le proposte di legge abbinate intendono incentivare, specialmente nelle aree urbane, lo sviluppo di forme di mobilità alternative all’automobile. L’articolo 1, individua l’oggetto e le finalità del provvedimento nella promozione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, sia per le esigenze quotidiane e ricreative, che per lo sviluppo dell’attività turistica, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana. L’articolo 2 introduce nell’ordinamento la definizione normativa delle ciclovie e delle reti cicloviarie e la loro classificazione.

Interrogazioni al Mibact

Dalle 9,15 in commissione Cultura si terranno due interrogazioni indirizzate al ministero dei Beni culturali.

Nella prima, il deputato Giordano chiede al Mibact “quali azioni intende intraprendere per realizzare un monitoraggio aggiornato dello stato dell’arte dei complessi archeologici museali di proprietà e competenza delle province nel nostro Paese e, nella fattispecie, per favorire una rapida soluzione ai gravi problemi legati al Museo campano di Capua”.

La seconda, presentata dalla deputata dem Alessia Rotta, è incentrata sulle Torricelle Massimiliane ubicate lungo il sistema difensivo asburgico nei pressi della città di Verona. In particolare, l’interrogante spiega che “le torricelle massimiliane ubicate sulle colline fanno parte del sistema difensivo asburgico; la seconda torricella massimiliana è sottoposta, insieme al terreno di pertinenza, al duplice vincolo monumentale e paesaggistico; da notizie degli organi di stampa televisivi e della carta stampata emergerebbe una grave situazione di irregolarità e mancata tutela di un bene culturale: nel compendio demaniale ‘Seconda Torricella Massimiliana’ soggiornerebbero molti ripetitori televisivi riconducibili a circa 40 diversi editori”. Per questo, Rotta chiede al Mibact “quali iniziative per quanto di competenza, intenda adottare al fine di ripristinare una situazione di legalità sulla seconda torricella massimiliana e sul terreno pertinente, di rispettare il vincolo paesaggistico, di recuperare quanto dovuto all’erario negli anni di occupazione illegittima del bene, e di sanzionare, per quanto di competenza, l’inerzia degli uffici statali preposti alla tutela dei beni pubblici”.

Al termine la VII commissione esaminerà l’atto del governo “Elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l’anno 2017”. Relatrice è Giulia Narduolo (Pd).

Ddl assestamento di bilancio

Anche in commissione Cultura arriva, per il parere alla V commissione, il disegno di legge “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2017”, approvato dal Senato la scorsa settimana. Realtrice è Manuela Ghizzoni.

Il Ddl di assestamento costituisce lo strumento di aggiornamento a metà anno degli stanziamenti di bilancio determinati in applicazione dei criteri della competenza e della cassa e con esposizione riferita a missioni e programmi; questi ultimi, si ricorda, costituiscono le unità di voto nell’ambito dell’esame parlamentare. Il disegno di legge di assestamento si connette funzionalmente con il rendiconto del bilancio relativo all’esercizio precedente. Infatti l’entità dei residui, attivi e passivi, sussistenti all’inizio dell’esercizio finanziario, che al momento dell’elaborazione e approvazione del bilancio di previsione è stimabile solo in misura approssimativa, viene definita in assestamento sulla base delle risultanze del rendiconto.

Il complesso delle variazioni per atti amministrativi e proposte dal ddl in esame determina un saldo netto da finanziare in termini di competenza pari a circa 56 miliardi di euro con un peggioramento di 17,4 miliardi rispetto al dato indicato nel ddl di bilancio 2017 (38 ,6 miliardi), per quanto riguarda il bilancio di cassa il peggioramento ammonta a circa 20 miliardi di euro con un saldo netto da finanziare che passa da 102 ,6 miliardi a 122 ,6. Ciò è imputabile alle variazioni per atti amministrativi pari a -21,9 miliardi (competenza) e -21 ,8 miliardi (cassa), che trovano solo parziale compensazione nelle proposte di assestamento i cui effetti migliorativi sono pari rispettivamente a circa 4 ,5 e 1,8 miliardi di euro.

Riguardo allo stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le previsioni iniziali di spesa erano pari a 2.119,6 milioni di euro in conto competenza (di cui 1.627,6 milioni di euro di parte corrente, 446,4 milioni di euro in conto capitale e 45,6 milioni di euro per il rimborso di passività finanziarie) e a 2.447,8 milioni di euro in conto cassa. Per effetto delle variazioni proposte, il totale delle spese in termini di competenza è pari a 2.145,8 milioni di euro (con incremento di 26,3 milioni di euro) mentre il totale delle spese in termini di cassa ammonta a 2.478,7 milioni di euro (con incremento di 30,9 milioni di euro). I residui passivi, pari a 786,3 milioni di euro, risultano così suddivisi: 528,6 milioni di euro per spese correnti e 257,7 milioni di euro per spese in conto capitale.

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