“Ribadisco il forte impegno degli Uffici del Mibact per una soluzione di questa annosa questione che, garantendo lo svolgimento del servizio di pubblica utilità, sia pienamente rispettosa delle esigenze di conservazione e tutela del patrimonio storico-artistico e paesaggistico del territorio e della cittadinanza veronesi”. Così la sottosegretaria al Mibact, Dorina Bianchi, rispondendo in commissione Cultura della Camera a un’interrogazione di Alessia Rotta sulle torricelle Massimiliane ubicate lungo il sistema difensivo asburgico nei pressi della città di Verona.

Allo stato attuale, ricorda la sottosegretaria, “il complesso monumentale della seconda torricella Massimiliana è interessato dalla presenza di numerose antenne e ripetitori di circa 20 società che operano su territorio sia nazionale che locale nel settore della comunicazione radiotelevisiva, installate abusivamente sulle strutture di copertura del manufatto, nonché da altrettanti apparati tecnologici di supporto al funzionamento delle antenne medesime, collocati all’interno della Torricella”.

“(…) Nel settembre del 2000, la Soprintendenza, ribadendo il parere di incompatibilità di tali infrastrutture con i principi di tutela e conservazione dello storico edificio, auspicava una sollecita totale rimozione e, contestualmente, ne informava la Procura della Repubblica. Con l’entrata in vigore del Codice dei beni culturali, la competente Soprintendenza ha segnalato la situazione di abusivismo per l’adozione dei provvedimenti previsti dall’articolo 160 dello stesso Codice, proponendo di ingiungere ai responsabili delle installazioni abusive la rimozione di tali manufatti e l’esecuzione delle opere di ripristino”.

“Considerato che, nonostante i ripetuti solleciti, nulla è pervenuto in merito al riordino del Complesso monumentale, la Soprintendenza, nel marzo del corrente anno, ha avviato un procedimento sanzionatorio per la rimessa in pristino del bene culturale nei confronti dell’Amministrazione Comunale”. In una riunione tenutasi il 22 giugno scorso, aggiunge la Bianchi, “è stato presentato, da parte del legale delle emittenti private che trasmettono dalla seconda torricella, un progetto di restauro conservativo comprendente anche la rimozione delle antenne e delle infrastrutture presenti sull’immobile. In merito a tale presentazione, la Soprintendenza ha ritenuto ammissibile, in linea di massima, l’intervento proposto sulla seconda torricella massimiliana, riservandosi tuttavia di esaminare per quanto di competenza, il progetto definitivo per l’eventuale emissione dell’autorizzazione prevista dall’articolo 21 del decreto legislativo n. 42 del 2004 (Codice).

La sottosegretaria ai Beni culturali ha quindi precisato che “la Soprintendenza sta fornendo il proprio contributo al fine di giungere in tempi brevi alla risoluzione della questione, tenuto conto anche della complessità della stessa che coinvolge più soggetti anche pubblici, e riguarda aspetti legati all’interruzione del servizio di pubblica utilità svolto da parte delle emittenti che trasmettono dal sito in questione”.

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