dente preistorico isernia dentinoIl “dentino” preistorico, reperto umano più antico d’Italia, traslocherà temporaneamente al Castello Pandone di Venafro. La cosa però non va giù all’Amministrazione comunale di Isernia (città dove il dentino è stato ritrovato e dove ha la sua sede naturale) e ha fatto infuriare un funzionario del polo museale, Emilio Izzo, che ha sbottato su Facebook annunciando una conferenza stampa per questo pomeriggio: “La notizia ci lascia basiti. Ostacoliamo ogni fuga di ‘dentini'”. Sì, perché il presidente del Consiglio regionale molisano Vincenzo Cotugno vuole che il reperto sia spostato per qualche giorno a Venafro, località a pochi chilometri da Isernia, ed esposto in occasione della Conferenza nazionale dei Presidenti dei Consigli regionali.

IL RIENTRO DEL “DENTINO” E LE POLEMICHE

Questo ‘dentino’, purtroppo, non trova pace. Il reperto, infatti, ha appena archiviato una querelle tra Isernia e Ferrara, dove l’università si era occupata del suo restauro, trattenendolo forse un po’ troppo a lungo, a giudicare dalle pressanti richieste che giungevano dal territorio e dalle amministrazioni coinvolte. Uno ‘scontro a distanza’ conclusosi solo pochi giorni fa con il rientro in terra molisana del reperto.

Ed ecco oggi un nuovo scontro, questa volta su una sua collocazione temporanea. Da un lato il Comune di Isernia e il Polo Museale cittadino, dall’altro il Presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, originario di Venafro, che spinge per metterlo in mostra per qualche giorno nella sua città, davanti ai suoi colleghi Presidenti dei Consiglio regionali italiani.

LE REAZIONI

“Il prossimo 28 settembre al castello di Venafro, innanzi a tutti i presidenti dei consigli regionali d’Italia, avremo un’altra vetrina d’eccezione per la promozione della nostra regione” ha esultato Cotugno. Immediata la replica dell’Assessore alla Cultura del Comune di Isernia, Eugenio Kniahynicki: “Mi chiedo quali siano le ragioni che inducono a spostare il dentino a Venafro e non piuttosto a far in modo di portare in visita a Isernia, nel Museo del paleolitico, i Presidenti dei Consigli Regionali d’Italia e consentire loro d’ammirare sia il dentino sia l’intera struttura museale. Evitiamo l’ennesima mortificazione delle aspirazioni di Isernia e degli Isernini”. Ancora più duro è stato Emilio Izzo, del Polo Museale di Isernia: “Portare il dentino a Venafro per una esposizione temporanea, certamente non rappresenta quello che la città si aspettava e si aspetta per un suo reale rilancio. L’appello ai media e ai cittadini ad essere presenti in blocco per conoscere a fondo tutte le questioni sul tappeto e in modo particolare per organizzarci per ostacolare ogni tentativo di fughe di dentini”. Con ogni probabilità si terrà in città una manifestazione a suo sostegno.

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