Molini Marzoli“La Soprintendenza ha comunicato che, visti gli atti d’Ufficio e acquisite per le vie brevi le informazioni dall’allora Soprintendenza competente per materia e territorio, non risultano emanati provvedimenti notificatori dell’interesse artistico storico del bene in oggetto”. Lo dice il sottosegretario ai Beni Culturali, Dorina Bianchi, rispondendo a un’interrogazione di Luigi Gallo, deputato del M5S. Gallo ha chiesto “se siano state svolte le procedure di verifica di cui all’articolo 12 del codice dei beni culturali e del paesaggio e se sussista l’autorizzazione ministeriale affinché gran parte del sito archeologico-industriale ex Molini Meridionali Marzoli di Torre del Greco venga inserita nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari”.

“Considerato che il bene è di appartenenza pubblica e – aggiunge Bianchi – risale ad oltre settant’anni, è assoggettato alle disposizioni di tutela della Parte Seconda del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, così come previsto dall’articolo 12, fino a quando non sia stata effettuata la verifica della sussistenza dell’interesse culturale ai sensi dello stesso articolo 12. La Soprintendenza ha inoltre rappresentato che ad essa non risulta che il Comune di Torre del Greco abbia sottoposto il complesso in oggetto alla suddetta verifica. Ne consegue che il bene non può essere alienato fino alla conclusione della più volte citata verifica. In caso di esito positivo, che si conclude con un decreto di dichiarazione dell’interesse culturale, l’alienazione dovrà essere autorizzata dalla stessa Soprintendenza, ai sensi degli artt. 55 e seguenti dello stesso Codice. La Soprintendenza, ora posta a conoscenza delle vicende del bene, si è riservata inoltre, previa l’acquisizione di ulteriori dati, di ricordare al Comune di Torre del Greco l’osservanza degli obblighi posti a suo carico dalle su citate norme”.

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