culturaAffermare la centralità del patrimonio culturale materiale e immateriale come fattore chiave di sviluppo sociale ed economico del Paese e la necessità di attuare agende politiche adeguate a garantire attività di tutela e valorizzazione. È da questa considerazione che prende le mosse il convegno che si terrà mercoledì 4 ottobre in Sala Zuccari del Senato (Palazzo Giustiniani) organizzato da Michela Montevecchi, senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Beni culturali di Palazzo Madama, in collaborazione con Il Tavolo Cultura Roma del M5S. “Il patrimonio culturale è di tutti, ma per troppo tempo è rimasto un bene negato ai cittadini”, spiega ad AgCult Michela Montevecchi, tra le senatrici più attive nell’ambito culturale e da oggi anche capogruppo M5S nella Commissione Politiche dell’Unione Europea.

“L’obiettivo di questo convegno – spiega – è quello di coniugare la teoria di chi civicamente e politicamente si impegna, con la pratica di chi quotidianamente deve applicare quello che il legislatore decide”. Che poi, in questo caso, “visto che la riforma non è passata per il Parlamento ma è frutto di un decreto ministeriale, più che di legislatore bisognerebbe parlare di ministro”. A ben vedere, spiega la Montevecchi, anche “questa è una forma di negazione del Patrimonio: quando hai una riforma che non funziona, che paralizza il lavoro di coloro che quotidianamente si devono misurare con la tutela e la valorizzazione, rendi difficoltoso tutelare e valorizzare il patrimonio stesso, quindi ne limiti la fruizione da parte della collettività”.

LA LIRICA

La particolarità di questo convegno, sottolinea la senatrice pentastellata, “è rappresentata dal fatto che non solo parleranno esperti conosciuti per il loro ruolo di professori o giuristi, ma che ci saranno anche amministratori e funzionari” del ministero. In particolare, saranno ben rappresentate Torino e Roma, “due amministrazioni che ogni giorno si devono confrontare da outsider con il ministero”. Ma soprattutto, ampio spazio sarà dato a un tema molto caro a Michela Montevecchi che ha sempre difeso e sostenuto in questi anni: la lirica. “È un comparto che sta vivendo una stagione particolarmente difficile e per questo abbiamo dedicato questa finestra alle fondazioni lirico sinfoniche. E partendo da lì – conclude Montevecchi – si possono fare riflessioni anche sul mondo del teatro della danza”.

IL CONVEGNO

Con la senatrice Montevecchi, che aprirà i lavori alle 15, ci saranno Laura Castelli del M5S Camera, che parlerà del patrimonio culturale dal punto di vista del valore e dell’economia. Francesca Leon e Luca Bergamo, rispettivamente assessori alla Cultura di Torino e di Roma, si soffermeranno su come Amministrare la cultura tra sostenibilità e partecipazione. La tutela sul campo tra limite e volontà sarà l’argomento affrontato dall’archeologa del Mibact Carmelina Ariosto. Seguiranno gli interventi dello storico dell’arte Tommaso Montanari (La tutela nell’articolo 9), Paolo Maddalena, giurista e magistrato (La cultura nella Costituzione italiana), Gemma Guerrini, consigliere M5S nell’assemblea capitolina (La cultura come opportunità). Il regista, sovrintendente e direttore artistico Giancarlo del Monaco ed il sovrintendente William Graziosi accenderanno poi i riflettori su La lirica in Italia, mentre di Informazione e comunicazione al servizio della cultura parlerà l’archeologo e giornalista Manlio Lilli. I lavori, che si concluderanno con un confronto fra pubblico e relatori, saranno condotti dal cantante lirico Pierluigi Dilengite.

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