EUYO OrchestraParere favorevole dalla commissione Istruzione e Beni culturali del Senato all’atto del Parlamento Ue e del Consiglio che aggiunge l’Orchestra dei giovani dell’Unione europea (EUYO) al sostegno di Europa Creativa, a decorrere dal primo gennaio 2018 e fino alla conclusione del programma stesso (2020). La decisione è arrivata nello stesso giorno in cui anche la Camera ha iniziato l’iter di valutazione dell’atto comunitario in base al principio di sussidiarietà dell’Unione. A Montecitorio la responsabile Cultura del Partito democratico e membro della VII Commissione, Anna Ascani, ha illustrato la proposta di modifica del programma Europa Creativa al fine di individuare anche per la European Union Youth Orchestra, una delle più importanti Orchestre sinfoniche giovanili della Comunità Europea, “una modalità che, nel riconoscere il suo ruolo unico rispetto alle altre orchestre, dia un carattere permanente al suo finanziamento”. A supporto della discussione alla Camera, anche il Ministero dei Beni culturali, con la Direzione generale Spettacolo, ha inviato una relazione in cui si sottolinea l’importanza di salvaguardare l’orchestra. “In un momento in cui l’UE si trova ad affrontare molteplici sfide e deve avvicinarsi di più ai suoi cittadini – si legge nella nota del Mibact -, l’EUYO ha un ruolo ancora più importante da svolgere nel trasmettere i valori fondamentali dell’Europa, costruire ponti tra le persone attraverso la musica classica e raggiungere le nuove generazioni in Europa riunendo giovani musicisti provenienti da contesti diversi grazie a selezioni, periodi di prova e concerti di altissimo livello qualitativo”.

L’ORCHESTRA

L’Orchestra Giovanile Europea nasce nel 1976 per iniziativa del M. Claudio Abbado con l’obiettivo di riunire sotto un unico corpo orchestrale i migliori giovani musicisti del continente e da 40 anni si esibisce in nome dell’Unione europea. Il suo presidente onorario è il Presidente del Parlamento europeo e i suoi membri sostenitori onorari sono i capi di Stato o di governo degli Stati membri, guidati dal presidente della Commissione europea. L’EUYO è l’Orchestra della Comunità Europea per eccellenza, fondata in seguito ad una risoluzione del Parlamento europeo, un’orchestra unica in Europa, simbolo, con i suoi 160 elementi, dell’integrazione e punto di forza della storia musicale dell’Europa.

Fin dalla sua creazione l’EUYO ha svolto un ruolo unico nella promozione del dialogo interculturale, del rispetto reciproco e della comprensione attraverso la cultura. Mediante le sue attività ha agito con il titolo di ambasciatrice culturale dell’Unione, mettendo in risalto la ricchezza e la varietà delle culture europee e dei nuovi talenti. Nella storia dell’EUYO l’Italia rappresenta un punto di forza, a cominciare dal fatto che nel 1976 è stato proprio il Mo Claudio Abbado a presentare il progetto di un’Orchestra Sinfonica di Giovani dell’UE, proseguendo con l’impegno della RAI, che da 40 anni ospita e sostiene i costi delle impegnative sessioni di selezione delle centinaia di giovani musicisti candidati e con la città di Ferrara, che per molti anni ha ospitato le residenze e i concerti di EUYO.

Tra i fondatori, oltre ad Abbado, ci sono Mr. Lionel Bryer, Presidente dell’orchestra, sua moglie Mrs. Joy Bryer, attualmente Presidente onorario, e poi il Mo Vladimir Ashkenazy; tutti hanno contribuito a far sì che l’Orchestra si affermasse in modo decisivo nel quadro musicale internazionale. L’Orchestra è presente regolarmente a tutti Festival più famosi nel mondo come il Festival di Salzburg, Festival di Edinburgh, la stagione di Concerti estivi presso la Royal Concertgebauw ad Amsterdam ecc. Sul podio dell’EUYO si alternano i più famosi direttori d’orchestra di livello mondiale; le tournée internazionali fuori dalla UE hanno toccato Canada, in America del Nord e del Sud, in Cina, a Hong Kong, in Giappone, India, Corea del Sud, Russia e Kazakhistan.

IL PERCORSO DI FINANZIAMENTO FINO A OGGI

Fino al 2013 la EUYO ha goduto dello statuto di Ambasciatore culturale della UE e di un finanziamento sicuro e costante. Dal 2014, il sostegno alla cultura della UE è stato riformato nell’ambito del Programma Europa Creativa, che ha abolito lo status di Ambasciatore culturale, sottoponendo anche la EUYO al normale regime di partecipazione ai bandi, in regime di fortissima e non settoriale concorrenza. In questo nuovo contesto, nel 2016 la EUYO è rimasta esclusa da ogni sostegno e il 12 maggio ha annunciato che dal settembre 2016 avrebbe cessato l’attività a causa della mancanza di finanziamenti dell’Unione Europea.

In tutta Europa si è manifestato un ampio supporto e si sono svolte campagne e flashmobs. Molti direttori e artisti, tra cui Antonio Pappano, Gustavo Dudamel e Daniel Barenboim hanno messo i loro nomi in una dichiarazione che supporta l’opera dell’Orchestra. La crisi è stata tamponata per il 2017 grazie al determinante intervento italiano, tanto in sede di Consiglio dei Ministri degli Stati membri che di Parlamento europeo: l’attuale proposta della Commissione europea propone infatti la modifica del Regolamento di Europa creativa, con il ripristino per la sola EUYO, del titolo di Ambasciatore culturale e del sostegno economico, dal 2018 al 2020, termine del programma Europa creativa, accogliendo così la proposta del Ministro Franceschini di individuare una modalità di carattere permanente al suo finanziamento.

In parallelo, MIBACT, Comune di Ferrara e RAI hanno avviato una trattativa con EUYO, mirante a stabilirne in Italia la sede legale e parte dell’ attività artistica, oltre che di selezione, con l’intento di arricchire le opportunità di alto livello per i giovani musicisti e l’offerta al pubblico.

2 Comments

  1. Pingback: Cultura, la settimana alla Camera: avanti in commissione con il Codice dello spettacolo e Anno Ovidiano - AgCult

  2. Pingback: Brexit, Franceschini: La European Union Youth Orchestra avrà sede in Italia - AgCult

Rispondi