Sothebys_VerdiIl ministero dei Beni culturali si faccia promotore di un’iniziativa che consenta l’acquisizione di alcuni preziosi documenti, spartiti e fotografie appartenuti a Giuseppe Verdi – che andranno all’asta il 26 ottobre 2017 presso la casa d’aste Sotheby’s di Londra per un valore totale superiore ai 600mila euro – con l’obiettivo di riportarli in Italia ed in special modo a Parma affidandone la gestione alla Fondazione istituto nazionale di studi verdiani. E’ quanto chiedono in un’interrogazione al Mibact i deputati del Pd, Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri.

Quello che verrà battuto a Londra, spiegano, sarebbe “un autentico tesoro, in gran parte inedito o di cui, addirittura, si ignorava l’esistenza. Il pezzo di maggior pregio della collezione, a detta degli esperti, sarebbe il lotto costituito da 36 lettere autografe che Verdi scrisse ad uno dei suoi librettisti, Salvatore Cammarano, per discutere della composizione di alcune opere, tra le quali il Trovatore e la Luisa Miller. Il prezzo del lotto non dovrebbe essere inferiore ai 280-330 mila euro”.

Quella della vendita all’asta, aggiungono i deputati dem, “potrebbe rappresentare l’occasione per il rientro in Italia di questo inestimabile patrimonio che è parte della straordinaria ricchezza culturale e storica del nostro Paese” e “l’acquisizione di questi beni da parte dello Stato italiano, ovvero di istituzioni culturali nazionali, consentirebbe di scongiurare il rischio che questi documenti, una volta esperita l’asta, tornino nell’oblio impedendo a studiosi, accademici e melomani di poter avere accesso a questo che, a tutti gli effetti, può definirsi patrimonio nazionale”.

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