Arriva in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali. Il provvedimento riguarda, in sostanza, i soggetti beneficiari, i limiti massimi di aiuto, le condizioni per l’accesso al beneficio, le priorità nella concessione dei contributi e gli eventuali obblighi a carico del soggetto beneficiario su destinazione d’uso e programmazione cinematografica.

LE RISORSE

Le risorse del fondo per il cinema e l’audiovisivo (art. 13 della legge n. 220 del 2016), sono pari a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, a 20 milioni di euro per il 2020 e a 10 milioni di euro per il 2021. La concessione di contributi a fondo perduto è ripartita per il 50 per cento dell’ammontare complessivo annuo a favore della riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse; per il 25 per cento viene concessa per la realizzazione di nuove sale, anche mediante acquisto di locali per l’esercizio cinematografico e per i servizi connessi; e per il 15 per cento per la trasformazione delle sale o multisala esistenti in ambito cittadino con lo scopo di aumentare il numero degli schermi. In questo casi i massimali per gli interventi sono per la monosala e la Multisala di 2 milioni di euro, per l’incremento dei posti (purché con capienza pari o superiore a 40) 350 mila euro, per l’intera struttura 6 milioni di euro. Infine, il 10 per cento di contributi a fondo perduto vanno per la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, l’installazione o il rinnovo di impianti, apparecchiature e arredi e servizi complementari alle sale. In questo caso il massimale per gli interventi è di 650 mila euro per le monosala, di 1,25 milioni per le multisala a due schermi, di 1,75 milioni per le multisala a tre schermi, di 2,1 milioni di euro per le multisala a quattro schermi e di 2,25 milioni per le multisala a cinque e più schermi. In caso di sala dichiarata di interesse culturale, il massimale per sale da uno a tre schermi è pari a 1,75 milioni di euro.

CHI SONO I BENEFICIARI

I contributi sono destinati alle imprese cinematografiche italiane, con sede in Europa e soggette a tassazione in Italia. Toccano a chi garantisce l’accessibilità ai portatori di handicap motorio, consente la fruizione cinematografica a persone con disabilità, anche mediante utilizzo di sottotitoli e strumenti di audio-descrizione, svolge l’attività di proiezione cinematografica per i successivi cinque anni dalla richiesta di contributo, programma per almeno tre anni una percentuale minima di film di nazionalità italiana o di altro Paese dell’Unione europea pari al 35 per cento del numero complessivo di proiezioni effettuate nella struttura per la quale viene richiesto il contributo. L’aliquota è ridotta al 25 per cento per le sale con non più di due schermi cinematografici. Infine chi intende beneficiare dei contributi deve comunicare alla DG Cinema, in modalità telematica, i dati e le informazioni in suo possesso, ai fini della valutazione dell’impatto economico, industriale e occupazionale degli schemi di aiuto disciplinati nel decreto.

PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI CONTRIBUTO

Le richieste di contributo vanno presentate alla DG Cinema nel periodo compreso tra il 1 febbraio e il 30 aprile di ciascun anno allegando il preventivo dei lavori da effettuare, il piano finanziario preventivo, la documentazione amministrativa e tecnica. Il contributo è erogato dalla DG Cinema stessa per il 30 per cento del suo ammontare. Il saldo viene garantito presentando il certificato di regolare esecuzione dei lavori, l’attestazione del costo complessivo dei lavori, l’indicazione dell’ammontare delle fonti finanziarie di copertura del costo complessivo degli interventi realizzati, la documentazione amministrativa e tecnica indicata nella modulistica.

ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO

In caso di incapienza delle risorse, il contributo viene assegnato sulla base di una serie di priorità che danno la precedenza alle sale cinematografiche ubicate in comuni in cui si sono verificati eventi sismici e sia vigente o sia stato deliberato nei dieci anni antecedenti lo stato d’emergenza. Poi alle sale cinematografiche storiche, quelle ubicate in comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti sprovvisti di sale cinematografiche attive e a quelle in cui ci siano cinema. Infine nei centri al di sopra dei 15 mila abitanti, con precedenza alle sale ubicate nelle periferie urbane. Tra i parametri da seguire il provvedimento indica anche l’offerta di eventi culturali, creativi, multimediali e formativi in grado di contribuire alla sostenibilità economica della struttura o alla valenza sociale e culturale dell’area di insediamento, e il calcolo del rapporto fra numero di schermi cinematografici attivi e popolazione residente nel comune di ubicazione della sala.

MONITORAGGIO E SANZIONI

I controlli spettano alla DG Cinema: se viene accertata una “indebita fruizione, anche parziale, dei contributi previsti” per il “mancato rispetto delle condizioni richieste dalla norma, ovvero a causa dell’inammissibilità dei costi sulla base dei quali è stato determinato l’importo fruito”, provvede al recupero delle somme, maggiorate “di interessi e sanzioni secondo legge”. La DG Cinema può, inoltre, richiedere in ogni momento un’ulteriore documentazione.

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTI

Rientrano nelle tipologie di investimento, secondo il decreto, l’acquisto dei locali, i Lavori edili strettamente funzionali alla realizzazione di nuove sale, al ripristino di sale inattive, alla ristrutturazione e all’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, gli impianti di proiezione digitale, audio, climatizzazione, biglietterie automatiche e produzione di energia elettrica funzionali al funzionamento e alla sicurezza delle sale. E ancora: impianti di innovazione digitale, arredi e poltrone, lavori e impiantistica strettamente connessi a facilitare l’accesso e la fruizione in sala da parte delle persone diversamente abili, lavori e impianti imposti da leggi strettamente connessi alla fruizione cinematografica.

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