L’Anno europeo del patrimonio culturale è un grande successo corale, che implica però una responsabilità corale. Lo sottolinea nel corso della giornata di apertura della XII edizione di Ravello Lab – colloqui internazionali Giuliana De Francesco, Coordinamento e relazioni internazionali Ufficio Unesco del Segretario Generale del Mibact. Dopo un lungo excursus sul percorso durato due anni in ambito europeo che ha portato all’anno europeo del patrimonio culturale, la De Francesco ha sottolineato: “L’anno europeo si colloca al vertice di un percorso lungo che ha visto istituzioni, professionisti e stakeholders convergere verso un unico obiettivo. Ora è il momento di salire di livello consolidando il lavoro multisettoriale. Le politiche che le direzioni generali dell’Ue mettono in atto potrebbero concretizzarsi in un incremento di risorse”.

Per la De Francesco è necessario che “ciascuno metta in atto la propria missione alla luce della finalità di valorizzare il patrimonio culturale dell’Europa come risorsa condivisa. Bisogna cercare di fare ‘evangelizzazione’, contagiare, coinvolgere altri. L’anno europeo è di tutti, e tutti dobbiamo lavorare da facilitatori”. In Italia, ha spiegato, siamo prossimi alla ratifica della convenzione di Faro. Una convenzione che “complementa quello che la Commissione non può fare: lega il patrimonio culturale a quello dei diritti fondamentali dell’uomo”. Come ministero “stiamo cercando di organizzarci, stiamo partendo per fare da facilitatori, supportare iniziative, raccordarle. Abbiamo creato un gruppo di lavoro. Stiamo costituendo un comitato che dovrebbe articolare strategie di più alto livello”. Inoltre il ministero è al lavoro per realizzare “un sito web con iniziative in atto. Tutto ancora in fase di progettazione”. Infine un appello a tutti: “Avremo successo, se saremo tanti, se lavoreremo bene, ma se raggiungeremo quelle persone e quelle organizzazioni che di patrimonio culturale non hanno mai sentito parlare”.

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