europa patrimonio culturaleLa diplomazia culturale come strumento chiave nelle relazioni internazionali dell’Unione europea e il ruolo da protagonista che in questo scenario potrà giocare l’Italia. Sono i temi al centro del dibattito che si terrà il 30 ottobre a Roma presso l’aula dei Gruppi parlamentari della Camera alle 14. Un’iniziativa fortemente voluta dall’eurodeputata Silvia Costa insieme con Piero Fassino, neo responsabile Esteri del Partito democratico, i gruppi parlamentari del Pd, e il capo delegazione dei democratici all’Europarlamento Patrizia Toia. L’evento si inserisce sulla linea ideale della comunicazione per una strategia europea sulle relazioni culturali internazionali, lanciata a giugno 2016 dall’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri, Federica Mogherini, e dal commissario europeo alla Cultura, Tibor Navracsics, su impulso del Parlamento e della Presidenza italiana dell’Unione Europea.

LE PREMESSE

“Per la prima volta in modo organico, dopo una certa marginalizzazione della cultura in Europa, si è adottato uno strumento strategico che fa della cultura un mezzo chiave nelle relazioni internazionali”, spiega ad AgCult Silvia Costa. In questo tempo, “ci troviamo di fronte a sfide sul piano del dialogo interculturale e religioso, ma abbiamo anche la sfida del patrimonio culturale come grande risorsa di sviluppo sostenibile, economica, di innovazione. Contemporaneamente esiste anche l’esigenza di un maggiore rafforzamento dei partenariati tra Europa e paesi terzi”. Ecco, “noi abbiamo un ruolo da protagonista da giocare come Italia anche per la nostra collocazione euro mediterranea e per la nostra storia fatta di capacità di dialogo tra diverse culture, noi stessi siamo frutto di incontro di culture diverse. Allo stesso tempo vogliamo anche essere portatori di valori europei accanto alla diversità culturale. Abbiamo inoltre una storia di competenze culturali in questo campo tali che, facendo rete, possono renderci strategici”.

LA STRATEGIA

La strategia messa in campo della Unione non è fatta di vaghi indirizzi: “Da un lato – spiega Costa -, abbiamo un quadro di tutte le azioni, partenariati e risorse che sono oggi in campo in questo settore. Dall’altro si è già creata una task force di alcune direzioni generali che hanno cominciato a lavorare una al fianco dell’altra per la diplomazia culturale. Abbiamo previsto un piano d’azione in cui saranno definite priorità strategiche e tematiche da realizzare annualmente e triennalmente e ogni delegazione europea nei paesi terzi dovrà dotarsi di un focal point sul tema della cultura e della ricerca, ma senza sostituirsi a quello che fanno i paesi membri. Potrà tuttavia sostenere azioni congiunte con i Paesi ed essere un modo di presentarsi come Europa nel mondo”.

IL FORUM DI MILANO

L’iniziativa del 30 ottobre introdurrà (e anticiperà) il Forum della Cultura di Milano del 7 e 8 dicembre che si fonda su due grandi assi: l’anno europeo del patrimonio culturale 2018 e, appunto, la diplomazia culturale. L’incontro milanese, il primo che si tiene fuori Bruxelles, darà ufficialità a questi due assi portanti della politica culturale europea. Già a giugno scorso Silvia Costa aveva organizzato un evento, nella sede romana della Società Dante Alighieri a palazzo Firenze, con l’intento di chiamare a raccolta le forze migliori del paese in vista dell’Anno europeo del Patrimonio culturale. Questo appuntamento sulla diplomazia culturale, ora, vuole fare il paio con quello organizzato a giugno.

IL CONVEGNO

“Ho volutamente fortemente questa conferenza insieme a Piero Fassino, invitando come special guest Federica Mogherini, le istituzioni culturali e il mondo politico italiano”, sottolinea la Costa. La conferenza è divisa in due panel: “uno sul fronte europeo e uno sull’Italia per ragionare su come sarà la governance di queste relazioni, di quali rete sono già attive e di quali si possono attivare, e come l’Italia può trovare dentro questa cornice che ci sta molto a cuore, un ruolo importante in termini di crescita e di ruolo geopolitico in questo campo”.

Nel dettaglio, il Focus europeo analizzerà la governance, le priorità, il ruolo delle reti e dei soggetti europei e internazionali impegnati nei tre ambiti della diplomazia culturale, lo sviluppo di programmi culturali europei e delle relazioni internazionali, il contributo alla pace. Il Focus italiano traccerà una direzione su come le istituzioni e i soggetti culturali Italiani possano fare sistema, in ambito europeo e internazionale, per valorizzare le eccellenze e la ricca identità culturale del nostro paese, ma anche per sostenere i processi di dialogo interculturale, di Cooperazione nella Tutela e Valorizzazione del Patrimonio Culturale, nel rafforzamento della dimensione europea e internazionale delle nostre imprese culturali, creative e audiovisive, nell’ educazione al patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle relazioni accademiche e scientifiche.

I PARTECIPANTI

Il convegno sarà aperto dal neo responsabile Esteri del Pd, Piero Fassino, seguito dall’europarlamentare Silvia Costa, coordinatrice S&D Commissione Cultura Ue. A seguire gli interventi di David Sassoli, vicepresidente del Parlamento Europeo e Patrizia Toia, capo delegazione del Pd all’assemblea dei deputati europei. Conclude la prima parte Federica Mogherini, Alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri e la Sicurezza. Il governo sarà rappresentato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sandro Gozi e da un videomessaggio del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Il primo panel sulla governance della cultura europea nel mondo sarà presieduto da Elena Ferrara, commissione Istruzione e beni culturali del Senato; introducono i lavori Diego Marani EEAS-Consigliere per la politica culturale, Walter Zampieri Capo unità per le politiche culturali DG-EAC, Giorgio Ficcarelli DG-DEVCO International Cooperation and Development, Luisella Pavan-Woolfe Consiglio d’Europa. Il secondo panel è presieduto da Anna Ascani Responsabile Cultura del PD, mentre i lavori sono introdotti da Roberto Vellano Direttore Centrale Promozione Cultura e Lingua Italiana MAECI –Board EUNIC, Carla Di Francesco Segretario Generale MIBACT, Gianni Torrenti Coordinatore nazionale Commissione beni e attività culturali – Conferenza delle Regioni, Alessandro Masi Segretario Generale Società Dante Alighieri, Fabrizio Parrulli Generale Comandante Tutela Patrimonio dei Carabinieri.

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