Palazzo Madama senato culturaL’attività parlamentare viaggia questa settimana in formato ridotto per consentire a deputati e senatori di partecipare alle fasi finali della campagna elettorale per le elezioni in Sicilia del 5 novembre. Anche i lavori che riguardano la cultura sono pertanto molto limitati. Mentre la Camera è ferma, al Senato si occupano di temi culturali due sole commissioni, tra quelle poche convocate, martedì, a palazzo Madama. In particolare la Commissione Giustizia è chiamata a valutare dei piccoli, mirati correttivi al ddl Tutela del patrimonio culturale per andare incontro alle richieste dell’opposizione e velocizzarne l’iter. Sullo stesso provvedimento e sugli emendamenti ad esso collegati è atteso anche il parere della Commissione Bilancio. Per quanto riguarda il ddl sulle imprese culturali e creative si attende, sempre martedì, il parere della Commissione Politiche Ue.

TUTELA PATRIMONIO CULTURALE

Martedì 31 dalle 14,30 la Commissione Giustizia ha all’ordine del giorno l’esame del disegno di legge sulla tutela del patrimonio culturale. Nell’ultima seduta si era registrata un’apertura da parte della maggioranza e del governo (confermata dal relatore Giuseppe Cucca) a limitate modifiche al ddl con particolare riferimento alla soppressione del reato di detenzione illecita di beni culturali, venendo così incontro ai rilievi critici sollevati dall’opposizione. Un’apertura questa che, se confermata dai fatti, costituirebbe “una circostanza significativa che potrebbe certamente facilitare una celere approvazione del disegno di legge”, come segnalato da Carlo Giovanardi nel corso del dibattito. Il relatore ha ricordato che, “in presenza di una determinazione unanime della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, dovrebbe essere possibile esaminare disegni di legge aventi carattere di assoluta indifferibilità anche durante la sessione di bilancio”.

La Commissione ha anche stabilito di procedere alla votazione sugli emendamenti non appena verrà espresso il parere sul testo e sui relativi emendamenti da parte della Commissione Bilancio, anch’essa convocata martedì 31, alle 11, con all’ordine del giorno l’esame in sede consultiva proprio del testo e degli emendamenti al ddl Tutela del patrimonio culturale.

IMPRESE CULTURALI E CREATIVE

Sempre martedì 31 dalle 16,30 è convocata la Commissione Politiche Ue con all’ordine del giorno l’esame in sede consultiva del disegno di legge che prevede la Disciplina e la promozione delle Imprese culturali e creative. Per il provvedimento, già approvato alla Camera e assegnato in sede referente alla Commissione Cultura, sono stati depositati una ventina di emendamenti con pochissimi probabilità di essere accolti visto l’intento della maggioranza e del Governo di “blindare” il testo per consentire una rapida approvazione definitiva a Palazzo Madama.

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