cammini italia franceschini turismo“Siamo su una strada molto importante, è una grande scelta culturale che va nella stessa direzione già intrapresa con la ristrutturazione dei fari, delle case cantoniere o con il lavoro sulle ferrovie storiche o il turismo equestre. Penso che la cosa naturale è ora proclamare il 2019 Anno del turismo lento, lo mettiamo a sistema. Cominceremo a lavorare su questo progetto”. Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini alla conferenza stampa che si è tenuta presso il museo nazionale Romano di palazzo Massimo, nel corso della quale il numero uno del collegio Romano ha presentato il portale www.camminiditalia.it. Si tratta della prima mappatura ufficiale dei cammini Italia, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow che al momento contiene oltre 40 cammini. “I Cammini sono stati trascurati o ignorati per molti anni dalle istituzioni – ha aggiunto Franceschini -. Anche io ho scoperto anni fa, parlando con i camminatori, un mondo nuovo dalle grandi potenzialità. Si tratta di un pezzo di una strategia fondamentale per il sistema paese, continuerò a ripeterlo all’infinito che noi siamo davvero a un bivio: il turismo internazionale è destinato a crescere in modo enorme nei prossimi decenni, e l’Italia è la prima mèta desiderata da ogni tipo di turismo. Quindi o governiamo questa crescita o verremo travolti. La scelta strategica è quindi valorizzare l’Italia tutta, concentrandosi su un turismo che sia il contrario del turismo mordi e fuggi, ma che al contrario sappia rispettare e capire la fragilità del paese”.

I CAMMINI D’ITALIA

Ci sono quelli dedicati ai santi, come i camini francescani, lauretani e benedettini, quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa in luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la divina commedia, il sentiero della pace che ripercorre i luoghi e le memorie della prima guerra mondiale, e ancora la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la via degli Abati, il sentiero della Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri. Camini di Italia è dunque uno strumento per viaggiatori e turisti, una vera e propria infrastruttura intermodale di via Verdi in cui si potrà scegliere la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, promuovendo una nuova dimensione turistica.

LA DIREZIONE TURISMO DEL MIBACT

“Si tratta di un Atlante solo digitale che raccoglie 41 cammini, definiti dal comitato di coordinamento composto da Mibact, regioni, ANCI e province autonome. Si tratta di uno strumento dinamico perché è aperto, i 41 cammini rispondono agli standard che li rendono promuovibili anche a livello internazionale”, ha dichiarato Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del Mibact. “Inoltre l’Atlante rientra in pieno nel Piano strategico del turismo (Pst), che prevede interventi per infrastrutture lente, in più consente di ampliare l’offerta turistica e di far conoscere tutto il patrimonio italiano. L’Atlante corrisponde anche a un metodo, le scelte sono state infatti condivise con gli altri ministeri coinvolti e con le regioni; in questi anni di lavoro al Pst lavoriamo e abbiamo lavorato infatti con le regioni in piena sintonia”.

“Per i cammini – ha proseguito Palumbo – sono stati definiti 11 criteri, come la fruizione in sicurezza, la possibilità di essere raggiungibili, la possibilità di ristorazione nell’ambito di 5 km e la possibilità che siano geo rintracciabili. Questi criteri sono stati la griglia attraverso la quale abbiamo selezionato i 41 cammini su 113 proposte arrivate. Ma la lista è aperta, nuovi cammini potranno essere aggiunti. Inoltre il Mibact ha destinato inoltre 60 mln per la via Appia, la Francigena e la via di Francesco, in modo da poter implementare questa rete”.

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