In Italia è necessario attrarre un turismo “colto, intelligente, in grado di spendere”, che viene a cercare quelle eccellenze che il nostro paese è in grado di offrire in tutti i campi: nel cibo, nell’arte, nella moda e nella cultura. Lo ha sottolineato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo alla conferenza stampa organizzata dall’Enit in occasione del World Travel Market di Londra. Presenti, tra gli altri, l’Ambasciatore d’Italia per il Regno Unito Pasquale Terracciano, il presidente Enit Evelina Christillin e il consigliere Fabio Lazzerini.

I numeri del turismo “stanno crescendo fortemente anche nel 2017 e, come volevamo, in modo distribuito su tutto il territorio nazionale, non solo nelle grandi capitali dell’arte ma in molto luoghi in particolare del Sud Italia”, spiega il ministro. “Abbiamo approvato un Piano strategico del turismo condiviso da tutti, che quindi ci consente di lavorare fino al 2022 ognuno nel proprio settore e con le proprie competenze ma dentro una strategia condivisa”.

L’obiettivo di questa strategia, aggiunge il numero uno del Collegio Romano, “è governare la crescita – che sarà enorme nei prossimi anni – moltiplicando gli attrattori del turismo internazionale, investendo sulla bellezza che in Italia è dappertutto. Abbiamo migliaia di luoghi che in un altro paese del mondo attrarrebbero milioni di persone, ma che in Italia non attraggono il turismo internazionale che meritano. Bisogna poi attrarre un turismo colto, intelligente, in grado di spendere, che viene in Italia a cercare le eccellenze. E l’Italia – sottolinea il numero uno del Collegio romano – è in grado di offrire eccellenze in tutti i campi: cibo, arte, moda, cultura”.

“Siamo appena all’inizio di un percorso, ma proprio perché le cose stanno andando bene, non bisogna sedersi ma investire su questi risultati”, ha concluso il ministro dei Beni Culturali.

Articoli correlati:

Cammini d’Italia, Franceschini: il 2019 sarà l’anno del turismo lento

Turismo, Bianchi (Mibact): 2017 si sta chiudendo benissimo, arrivi in Italia +5,4%

Rispondi