commissione culturaIl modello pubblico-privato per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale “va implementato” perché “sta dando grandissimi risultati”. Lo ha detto Sofia Bosco Martinez de Aguilar del Fai durante l’audizione in commissione Cultura alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale. “L’Art bonus si è dimostrato uno strumento eccezionale, un’intuizione felice per privati e aziende che vogliono sostenere le iniziative per la cultura e la conservazione del patrimonio artistico e ambientale. La questione è che ne beneficia solo lo Stato – ha ammesso Bosco Martinez de Aguilar -. Il Fai ne ha potuto usufruire perché ha avuto in concessione una serie di luoghi pubblici come la Palazzina Piani a Milano, il Parco di Villa Gregoriana, il Lazzaretto di Verona. Sette spazi in tutto per i quali abbiamo raccolto 3.235.000 euro attraverso l’art Bonus. Ma nonostante ciò – ha proseguito la rappresentante del Fai – rimangono a carico del Fondo ambiente italiano, 563 mila euro, una cifra consistente perché l’Art bonus consente di partecipare al finanziamento ma non lo copre totalmente. L’idea del connubio pubblico-privato è molto interessante quindi, perché i risultati sono consistenti ma potrebbero esserlo di più”.

Per questo, ha aggiunto Bosco Martinez de Aguilar, “stiamo ragionando su un’ulteriore implementazione” che costituirebbe “un segnale importane per gli enti del Terzo settore impegnati nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. È chiaro che non può essere estesa a tutti ma esistono realtà che potrebbero trasformare tali luoghi in un volano enorme di crescita economica. Quindi una possibile proposta potrebbe essere rappresentata dall’ampliamento del beneficio ai beni culturali e paesaggistici aperti alla pubblica fruizione di proprietà del Terzo settore o che accedono al riparto del 5 per mille della cultura. Sarebbe un segnale forte a sostegno della cultura italiana – ha sottolineato la rappresentante del Fai -. Lo dico perché il Terzo settore ha avuto un’attenzione speciale da parte del governo e sarebbe auspicabile possa concludere il riordino al settore con una considerazione riguardante anche l’aspetto culturale”, ha concluso Bosco Martinez de Aguilar.

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