Bocci federculture 2017 cultura“Il momento è positivo, in cultura la rotta è cambiata, lo possiamo dire. Finalmente gli italiani tornano a spendere nel settore: 68,4 miliardi nel 2016, +1,7% rispetto al 2015. Ma il momento positivo deve consentire di riflettere sui nodi strutturali del nostro sistema culturale e di intervenire con una impostazione strategica che ponga le basi per uno sviluppo duraturo”. Lo ha sottolineato il direttore di Federculture, Claudio Bocci, presentando a Roma il 13esimo Rapporto annuale Federculture “Impresa Cultura. Gestione, Innovazione, Sostenibilità“. “L’Italia è un contenitore di offerta culturale straordinario a livello internazionale, pochi paesi possono vantare la ricchezza del nostro paese. La cultura è anche un fattore di coesione sociale e di crescita economica. Abbiamo alle spalle un periodo difficile, quasi tutti gli indicatori sono positivi”.

Tra questi, Bocci evidenzia “l’interessante performance dei musei statali – legata anche all’iniziativa del Mibact che prevede l’ingresso gratuito nella prima domenica del mese – con un aumento di 7 milioni delle presenze; inoltre il turismo è aumentato del 2,6 per cento raggiungendo i 403 milioni di presenze. Dati positivi anche per l’economia italiana. Salutiamo quindi con interesse la visione strategica del Mibact che tenta di far beneficiare dei flussi turistici nel nostro paese anche le aree ‘periferiche'”.

Particolare attenzione Bocci la dedica all’Art Bonus, arrivato a quota 188 milioni forniti da 6.200 mecenati. “Gran parte dell’Art Bonus – spiega – è però utilizzato in Lombardia e nel Nord del paese, mentre solo il 2 per cento è utilizzato nel Mezzogiorno: c’è molto da fare per riequilibrare l’uso di questo strumento”.

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