Cancellato Franceschini cultura federculture“Siamo consapevoli che c’è un Paese che merita un grande futuro grazie e per la cultura”. Lo ha detto il presidente di Federculture Andrea Cancellato concludendo insieme al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini la presentazione del 13esimo Rapporto annuale Federculture sullo stato dell’arte della cultura in Italia. “Lo stato dell’arte ci dice che abbiamo alle spalle il momento più difficile, quello della crisi – ha detto Cancellato -. Questo risultato è stato possibile perché con costanza si è manifestata una dialettica a tutti i livelli”. Il presidente di Federculture ha dato poi “atto al governo, al ministero e a Franceschini di un impegno concreto nel metodo e nel merito”. Menzione anche per il Parlamento “che approva le norme sulla cultura col consenso generale. Abbiamo molti buoni esempi a livello delle regioni e locali”. Anche le imprese culturali meritano un riconoscimento perché “tutti hanno fatto la loro parte, innovando e migliorando servizi e governance”.

“I dati che emergono dal nostro Rapporto confermano che quanto avevamo visto l’anno scorso si è confermato”. Adesso, ha spiegato Cancellato, “dobbiamo intervenire con un’impostazione strategica. La cultura è motore di integrazione tra la comunità. L’invecchiamento, l’analfabetismo di ritorno, la maggiore ricchezza degli anziani con i problemi dei giovani, sono premesse di una guerra generazionale che potrebbe scoppiare in qualsisia momento”. Nota il presidente: “La cultura è un fattore determinante per la qualità delle nostre città e nel nostro paese”.

Accanto a dati positivi, però, ci sono segnali negativi. A cominciare dalla diminuzione della lettura e dell’acquisto di libri. “Quando chiediamo incentivi per la cultura chiediamo di essere messi nella condizione di aiutare i cittadini”. Ad esempio “non abbiamo ancora una normativa chiara che definisca l’impresa culturale”. La legge “che sta varando il Parlamento ‘confonde’ impresa culturale e creativa”. Tuttavia, ha concluso Cancellato, “piuttosto che niente, meglio piuttosto. Però un ulteriore scatto positivo si può ancora fare, in fondo mancano ancora due mesi”.

Rispondi