turismo mare liguriaNegli ultimi 30 anni il turismo internazionale ha conosciuto una crescita ininterrotta che nemmeno crisi economiche, guerre e terrorismo sono riusciti a fermare. Nel 2016 sono stati registrati 1,2 miliardi di arrivi turistici internazionali, con una crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente: vale a dire che rispetto al 2015, 50 milioni di turisti in più hanno viaggiato verso destinazioni internazionali. Si tratta del settimo anno consecutivo di crescita positiva degli arrivi internazionali dopo la crisi registrata nel 2009, nonostante l’instabilità geopolitica ed economica globale. Tale tendenza non sembrerebbe destinata a subire variazioni: nel 1° semestre 2017, infatti, l’UNWTO registra 598 milioni di arrivi internazionali, il 6% in più dello stesso periodo del 2016. È quanto si legge nel 13esimo Rapporto annuale Federculture. Il volume fa il punto sullo stato del settore culturale e sulle dinamiche politiche, legislative, amministrative ed economiche che investono i territori e i cittadini.

Quanto all’Italia, dopo la crisi degli anni 2012 e 2013, si consolida la ripresa del settore che si era già manifestata negli anni immediatamente successivi. Nel 2016, infatti, gli esercizi ricettivi italiani registrano il massimo storico con oltre 116,9 milioni di arrivi di clienti italiani e stranieri e poco meno di 403 milioni di presenze. La crescita che si registra rispetto all’anno precedente, è del 3,1% in termini di arrivi e del 2,6% in termini di presenze.

Anche nel 2017 prosegue il trend positivo del turismo italiano: nei primi sette mesi dell’anno gli arrivi registrati sono stati 70,5 milioni e le presenze 233,8 milioni, per un incremento nel primo caso del 4,1% e nel secondo del 4,7%. Andamento analogo nella prima parte del 2017 si riscontra per quanto riguarda la spesa dei turisti stranieri che visitano l’Italia: nei primi sei mesi dell’anno ha raggiunto i 5 miliardi di euro, il 5% in più del primo semestre 2016.

DIFFERENZE TERRITORIALI

Il turismo, dunque, galoppa ma resta evidente il fatto che ancora si concentri in alcune regioni e parte delle numerose attrattive del territorio, in particolar modo al Sud, non sono adeguatamente valorizzate.

Lo dimostra il fatto che il 61% della spesa turistica degli stranieri si concentra in quattro regioni (Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana), con differenze molto significative: ad esempio in Lombardia i turisti stranieri hanno speso 6,5 miliardi di euro e in Campania (la regione del Sud che registra la spesa più alta) 1,8 miliardi, vale a dire meno di un terzo. In questo contesto il turismo culturale rappresenta uno dei segmenti più importanti del nostro turismo del quale costituisce il 36% in termini di arrivi, arrivati a quasi 42 milioni nel 2016, e il 27% per le presenze, che hanno invece raggiunto i 110 milioni.

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