La Camera dei Deputati ha approvato la legge sullo spettacolo dal vivo. Un altro tassello, dopo cinema e audiovisivo, per il riordino complessivo del settore delle arti fino a confluire in un testo unico denominato “Codice dello Spettacolo” su cui è stata data delega al Governo.

“La cultura – commenta Liliana Ventricelli (Pd) – negli ultimi anni ha confermato la sua capacità di intercettare e creare opportunità di crescita, sia civile che economica, su cui bisogna insistere. Per questo il Governo ha puntato molto sulla leva della cultura come ulteriore motore di sviluppo, intervenendo su musei, cinema, audiovisivo e completando questo percorso con lo spettacolo dal vivo che a sua volta include un eccezionale patrimonio di energie, talenti e spirito di impresa”.

In particolare la legge revisiona il settore del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti e delle attività circensi, nonché dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche.

Maggiori investimenti nel settore della cultura, più tutele per i lavoratori del settore, semplificazioni, sostegno ai giovani: questi sono alcuni dei contenuti, tutti di particolare rilievo.

Inoltre il provvedimento razionalizza la ripartizione del Fondo unico per lo spettacolo (FUS), aumentandone la dotazione annua. Estende l’art bonus anche alle istituzioni concertistico-orchestrali, ai teatri nazionali, ai teatri di rilevante interesse culturale, ai festival, alle imprese e ai centri di produzione teatrale e di danza, nonché ai circuiti di distribuzione.
Introduce, infine, il credito di imposta per la la produzione musicale delle opere di artisti emergenti.

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