Quali iniziative intendano intraprendere il ministero dell’Economia e il ministero dei Beni culturali per impedire qualsiasi operazione che pregiudichi la salvaguardia del patrimonio immobiliare e paesaggistico di Peschiera del Garda, anche in considerazione del recente inserimento della cinta muraria nel patrimonio Unesco, che consente all’Italia di mantenere il primato dei Paesi con il numero più alto di siti iscritti al Lista dei Patrimoni mondiali Unesco. E’ quanto chiede in un’interrogazione indirizzata al Mef e al Mibact la deputata del Movimento 5 Stelle, Francesca Businarolo.

La deputata pentastellata ricorda che “la cronaca recente (L’Arena del 22 ottobre 2017) riporta alcune notizie relative alla trattativa, avviata un paio di anni fa, tra il comune di Peschiera del Garda (Verona) e la Serenissima sgr spa, società veronese di gestione del risparmio, per la realizzazione di una maxi operazione immobiliare, dal valore stimato di 80 milioni di euro, per i lavori che porteranno a ristrutturare e destinare a nuovo uso gli ex beni demaniali (Padiglione Ufficiali, Caserme La Rocca e XXX Maggio) e l’ex casa di riposo comunale Gandini, e che porteranno a realizzare un complesso residenziale al posto dell’attuale scuola media e a costruire un nuovo edificio scolastico nella località Porto Vecchio, su un terreno che sarà acquistato dal comune. Questa operazione verrà gestita attraverso un fondo immobiliare in cui confluiranno sei immobili, ovvero quelli portati dal comune (l’attuale scuola media, il terreno su cui sorgerà quella nuova e l’ex casa di riposo) e gli ex beni demaniali acquisiti tre armi fa da Cassa depositi e prestiti Investimenti sgr. Tra gli altri protagonisti della complessa operazione figura anche Invimit sgr spa, che fa capo al Ministero dell’economia e delle finanze e che, attraverso il fondo “i3Core”, sottoscritto dall’Inail porterebbe la quasi totalità del capitale necessario per attuare il progetto di valorizzazione”.

Businarolo ricorda come Peschiera del Garda di recente abbia ottenuto un importante riconoscimento per l’ingresso della sua fortezza veneziana nella Lista dei Patrimoni mondiali Unesco nell’ambito del sito transnazionale “Le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo”, insieme a Bergamo e Palmanova per l’Italia, Zara e Sebenico per la Croazia, Cattaro per il Montenegro (…)”. “E’ necessario sottolineare inoltre – prosegue – che in diverse zone di Peschiera del Garda sussistono vincoli paesaggistici e monumentali (questi ultimi in particolare relativi alla fortificazione asburgica) in spregio ai quali si realizzerebbe la maxi operazione sopra descritta”.

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