L’Italia e la Palestina hanno firmato un protocollo per la lotta al traffico illecito dei beni culturali e una dichiarazione congiunta in materia di cooperazione turistica. I due accordi – insieme ad altri sette su sicurezza, commercio e sanità – sono stati firmati alla Farnesina nell’ambito del terzo Comitato ministeriale congiunto Italia-Palestina. “La cooperazione culturale tra Italia e Palestina non è mai mancata, è da sempre stata un punto di forza delle relazioni bilaterali”, ha affermato Dorina Bianchi, sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali e del Turismo, intervenendo al seminario “Turning Culture into Sustainable Development: Italian-Palestinian Cooperation in the Protection of Cultural Heritage” che ha inaugurato il Comitato ministeriale. “Italia e Palestina condividono già una lunga tradizione di cooperazione culturale – ha sottolineato il ministro degli Esteri Angelino Alfano -. La cultura è un pilastro essenziale dello sviluppo sostenibile, è al servizio di pace e sicurezza perché dove passa la cultura non passano gli eserciti, è l’antidoto per difendere i nostri giovani dai fanatismi”.

L’IMPEGNO DELL’ITALIA

“L’Italia – ha detto Bianchi – ha avviato un percorso chiaro e coerente volto a porre al centro della politica nazionale e internazionale la protezione del patrimonio culturale. Siamo convinti che essa, nell’incarnare l’essenza identitaria dei popoli, rappresenti il valore da preservare per le generazioni future”. Si tratta, secondo il sottosegretario ai Beni culturali, “non solo di un valore immateriale ma anche in grado di generare crescita e sviluppo sostenibile; vogliamo porre l’accento sulla protezione del patrimonio culturale perché siamo convinti che sia il perno della conoscenza e uno strumento di dialogo”. Bianchi ha ricordato la prima riunione dei ministri della Cultura dei paesi del G7, svoltasi a marzo a Firenze: “Un evento straordinario che ha messo attorno allo stesso tavolo Paesi con tradizioni culturali diverse”.

Il percorso si è esteso anche in altri ambiti internazionali, tra cui quello avviato con l’Unesco: qui l’Italia “ha firmato un Memorandum nel febbraio 2016 per l’impegno, sia nei casi di conflitti sia nei casi di disastri naturali, di un team formato da trenta esperti del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale, affiancati da trenta esperti del ministero della Cultura, storici dell’arte, archeologi, architetti”, ha continuato Bianchi affermando che al Memorandum “farà seguito a breve la conclusione di un accordo tecnico per l’impiego del team sotto l’egida dell’Organizzazione di Parigi”. L’azione dell’Italia a tutela del patrimonio è continuata in parallelo nell’ambito più generale delle Nazioni Unite: nel marzo 2017, ha ricordato ancora il sottosegretario, “il Consiglio di Sicurezza ha approvato la Risoluzione di iniziativa italo-francese sulla protezione del patrimonio culturale”.

TURISMO SOSTENIBILE

Secondo Bianchi, “il patrimonio culturale in Italia è connesso al turismo: sono due facce della stessa medaglia, un’opportunità straordinaria da mettere a frutto e che ha bisogno di essere governata. Assistiamo a flussi turistici sempre più importanti, sempre più turisti si affacciano sul mercato internazionale” e per questo “intendiamo approfondire le dinamiche turistiche”. Il sottosegretario ha ricordato, infine, l’attività intensa portata avanti dall’Italia per quanto riguarda il turismo sostenibile: “L’anno dei Cammini rappresenta un terreno di comune collaborazione anche con la Palestina: penso alle esperienze turistiche delle strade religiose che fanno ripercorre quelli che erano i pellegrinaggi di conoscenza spirituale. Il Mibact – ha concluso Bianchi – con le sue istituzioni specializzate e le sue professionalità che operano nel campo del patrimonio culturale sarà al fiano del Maeci nel sostegno della Palestina. Valorizzare i suoi tesori archeologici e tutelarli significa anche promuovere conoscenza e comprensione”.

Anche il tema della collaborazione culturale e nel settore dell’istruzione ha costituito oggetto di alcune specifiche intese firmate dal Sottosegretario del MIUR De Filippo e dal Sottosegretario del MiBACT Bianchi con la controparte. Sono state infatti sottoscritte in presenza del Ministro Alfano un’intesa per la lotta al traffico illecito di beni culturali, con l’ obiettivo di creare una banca dati dei beni culturali sottratti in Palestina che prevede l’assistenza da parte del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale presso il MiBACT; un accordo intergovernativo per il riconoscimento dei titoli di studio insieme al MIUR, che stabilisce le procedure per il riconoscimento reciproco dei titoli di studio di istruzione superiore e universitaria rilasciati in Italia e in Palestina e una dichiarazione congiunta in materia di cooperazione turistica, che prevede la realizzazione di diverse attività mirate all’aumento dei flussi turistici tra l’Italia e la Palestina, e alla promozione del turismo culturale e religioso.

Rispondi