mibact-ministero sardegnaIl ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, valuti se sussistono i presupposti per “revocare il decreto di nomina di Baia Curioni” al Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, dal momento che la sua nomina sarebbe avvenuta “mediante una forzatura del regolamento del Consiglio superiore”. E’ quanto chiede il deputato del Movimento 5 Stelle, Mattia Fantinati, in un’interrogazione indirizzata al Mibact.

Nella sua interrogazione, Fantinati ricorda che nel febbraio del 2015 sono stati nominati i componenti del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, “massimo organo consultivo del ministro, chiamato a esprimere il proprio parere riguardo gli atti più importanti dell’amministrazione”. Tra le eminenti personalità del mondo della cultura, sottolinea, “è stato chiamato a farne parte Stefano Baia Curioni, professore associato di storia economica all’Università Bocconi. Esperto di economia della cultura, Baia Curioni era stato, precedentemente, nominato dal ministro Franceschini membro del consiglio di amministrazione del Museo autonomo di Brera e componente del consiglio di amministrazione del Piccolo Teatro di Milano”.

Il regolamento del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, evidenzia il deputato pentastellato, “stabilisce che i suoi componenti ‘non possono essere presidenti o membri del Consiglio di amministrazione di istituzioni o enti destinatari di contributi o altre forme di finanziamento da parte del Ministero’”, quindi a suo avviso “la nomina di Baia Curioni è avvenuta mediante una forzatura del regolamento del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici”.

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